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Tartrà, specialità della cucina povera piemontese.

Pubblicato da Maia Susana Diaz il giovedì 28 agosto 2014 | 19:36:00

Ingredienti: per 4 persone

4 uova + 2 tuorli
3 dl di latte
2 dl di panna
100 g di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di grissini pestati
2 scalogni
3 foglie di salvia
1 foglia di alloro
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di farina
burro
sale
pepe
Per la salsa
250 g di pelati o pomodori freschi
2 cucchiai di panna
1 pizzico di zucchero
sale
pepe

 

Note:

584 calorie a porzione

Il tartrà è un budino salato, specialità della cucina povera piemontese, a base di uova, cipolla, latte e aromi, tipica della cucina di campagna.
È uno dei tanti piatti ormai scomparsi della cucina contadina piemontese, più propriamente delle cascine. Lo strano nome “tartra” o “tartrà” pare sia di derivazione spagnola (tarta, cioè torta, sformato rotondo) o anche arabobarbaresca.
Fino a qualche secolo fa era un piatto unico.
Oggi  la tartrà è diventato un antipasto di molti ristoranti, che lo propongono come una prelibatezza gastronomica, in realtà costa poco, è di semplice preparazione e più che altro è una curiosità gastronomica, praticamente dimenticata dai contadini e dalla cucina casalinga.

 

Tartrà

Preparazione: 45’

Cottura: 1 ora e 40’

  • In un tegame scaldate una noce di burro con due dita d’acqua e lasciatevi appassire gli scalogni tritati finissimi per 10 minuti.
  • Aggiungete salvia e rosmarino tritati, mescolate.
  • Portate a bollore il latte con la foglia di alloro, unite la panna fredda, lasciate intiepidire ed eliminate l’alloro.
  • Sgusciate le uova in una ciotola, unite i tuorli, il parmigiano mescolato ai grissini e alla farina, gli scalogni, il latte, la panna, salate, pepate e mescolate bene.
  • Versate il composto in uno stampo rotondo imburrato (capienza di un litro) e cuocete a bagnomaria in forno caldo a 170° per circa un’ora.
  • Ritirate, fate riposare 10 minuti e poi formate sul piatto da portata.
  • Preparate la salsa: in caso di pomodori freschi spellateli, eliminate i semi e passateli al passaverdura; se sono in scatola, sgocciolateli e passateli al passaverdura.
  • Versare il passato in un tegame, salate e cuocete per circa 10 minuti.
  • Unite il pizzico di zucchero, regolate il sale e proseguite la cottura sino a quando la salsa ha raggiunto una media consistenza.
  • Ritirate e aggiungete la panna e il pepe, mescolate con cura. Servite lo sformato tiepido con la salsa a parte.

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A proposito di: Maia Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

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