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Paella valenciana, piatto tipico spagnolo.

PUBBLICATO DA Maia Susana Diaz on domenica 19 settembre 2010 | 09:55:00

http://www.cucinaconme.it/images/paella.jpg

Ecco una ricetta che ha fatto il giro del mondo.


Questo piatto nazionale spagnolo ha conquistato il mondo e costituisce un vero e proprio pasto completo.

Lo si appresta in una grande padella a due manici, larga e alta di bordi.



Ingrediente Principale: Aragosta - Carota- Cipolla - Sedano - Indivia belga - Radicchio - Lamponi
Ricetta per persone n. 6
Note:

Ingredienti
500 gr di riso a chicco lungo (parboiled, o patna o basmati)
2 peperoni rossi
1 cipolla grossa
1 spicchio d'aglio
300 gr di piselli sgranati
1 piccolo pollo tagliato a pezzi
200 gr di lombo di maiale (oppure di salsiccia)
1 pezzo di chorizo (o altra salsiccia secca piccante nostrana)
200 gr di sacche di calamari o seppie già pulite
400 gr di vongole e/o cozze
6 o 12 code di gamberoni non sgusciate
300 gr di polpa di pomodoro (fresca o in scatola)
1 bustina di zafferano
1 cucchiaino di paprika dolce
1 foglia d'alloro,
brodo di carne
sale
pepe nero
6 cucchiai d'olio d'oliva.

Preparazione: 30', più raffreddamento e infusione.
  • Lasciate le vongole in acqua salata per 3 ore per far perdere loro la sabbia.
  • Le cozze vanno prima spazzolate sotto l'acqua corrente.
  • Tagliate la carne di maiale a dadini o spellate la salsiccia e disfatela a pezzettini.
  • Sminuzzate insieme la cipolla e l'aglio. Mondate i peperoni e tagliateli a strisce.
  • Tagliate la salsiccia piccante a rondelle.
  • Fate un taglio sul dorso dei gamberoni e eliminate il budellino intestinale senza togliere il guscio.
  • Scaldate il forno a 250°.
  • Versate metà dell'olio nell'apposita padella di ferro (in mancanza, potete usare un wok, oppure qualsiasi recipiente che possa andare al fuoco e nel forno) e scaldate a fuoco medio.
  • Fate rosolare i pezzi di pollo su tutti i lati e salateli alla fine.
  • Toglieteli e teneteli al caldo.
  • Nella stessa padella, fate appassire la cipolla e l'aglio con la foglia di alloro e unite il lombo o la salsiccia.
  • Quando la carne è dorata, unite i peperoni e i calamari tagliati a fettucce.
  • Dopo qualche minuto, unite il pomodoro e i piselli e lasciate cuocere per qualche minuto.
  • Togliete questi ingredienti dalla padella e versate l'olio rimasto.
  • Fate tostare rapidamente il riso e unite tutti gli altri ingredienti, incluse le spezie e un cucchiaio di sale.
  • Coprite con circa 1 litro e un quarto di brodo, mescolate bene e portate il tutto a ebollizione.
  • Coprite con carta stagnola e cuocete in forno per circa 15 minuti senza mescolare.
  • Controllate alla fine che il riso è cotto e, se necessario, aggiungete poco brodo se vi sembra che il riso è troppo asciutto.
  • Portate la paella in tavola nel suo recipiente.


La paella è forse il piatto più noto della ricca e varia gastronomia spagnola. È una elaborazione culinaria molto conosciuta a livello internazionale ed è facile trovarla nei menú di migliaia di ristoranti in tutto il mondo. Però, curiosamente, la non conoscenza della vera ricetta della paella è generalizzata.
Qui potrete trovare una ricetta affidabile dell'autentica paella valenciana, considerando che, chi firma queste righe, oltre ad essere valenciano è cuoco di professione e per vocazione.
Un pò di storia:
Si suppone che il consumo di riso a Valencia fosse inizialmente limitato a quello in forma di farina o di semola. Nel secolo XVI a Valencia si consumava giá riso al forno in pentola di terracotta e, a partire dal secolo XVIII, vi è già notizia del piatto conosciuto come paella.
L'origine della paella, come di tutti i piatti della cucina popolare di una specifica zona, non è altro che l'unione degli elementi di cui ciascun paese disponeva nei propri dintorni. Nell'area di Valencia c'era e c'è tuttora (anche se sempre meno) una ricca zona di orti da irrigazione che forniva verdure fresche ai suoi abitanti. Era inoltre comune allevare polli e conigli per il consumo familiare; i dintorni dell'Albufera e le limitrofi risaie fornivano il riso e offrivano la possibilità di aggiungere alla paella, di quando in quando, qualche elemento cinegetico. Se a questa favolosa dispensa aggiungiamo pesci e frutti di mare delle zone costiere, così come l'olio d'oliva proprio dell'area mediterranea, abbiamo tutti gli ingredienti con cui si realizzano la maggior parte delle paelle classiche. Ci mancherà solo un'altra cosa, il recipiente per cucinarli. E questo recipiente non è altro che la paella.
"Paella", sí, e non "paellera" come si dice in altre zone di Spagna o nella stessa Comunità Valenciana. Perchè "paellera" in tutti i casi è la donna che cucina la paella e non il recipiente nella quale si cucina... Nella lingua valenciana, la padella si chiama "paella" e da lì viene il nome del piatto più famoso della cucina spagnola. La Accademia Reale della lingua di Spagna tuttavia ammette entrambe le accezioni.
Riassumendo, la paella altro non è che una padella, di norma realizzata in acciaio lucidato, alla quale è stato tolto il manico e al posto del quale sono state fissate due maniglie che sopportino il peso del cibo. Deve essere di diametro minimo di 22 cm, non molto profonda, con bordi alti da 5 a 10 cm, in funzione del diametro.
Teoricamente ciascuna paella è dimensionata per una determinata quantità di riso, sebbene le dimensioni variino molto in funzione del gusto o del modo in cui ciascun cuoco elabora la paella. Io, personalmente, preferisco che il contenuto della paella, una volta pronta, non ecceda l'altezza a cui sono saldati i manici.


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A proposito di: Maia Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

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