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Cuddure tipico dolce siciliano che viene tutt’ora preparato nel periodo pasquale.

PUBBLICATO DA Maia Susana Diaz on venerdì 3 aprile 2015 | 15:24:00

Ingredienti: per 4 persone

600 g di farina
200 g di strutto
200 g di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
4 uova
uova sode
olio per la placca

La coddura o cuddhura, è un tipico dolce siciliano, di derivazione ortodossa, che veniva e viene tutt’ora preparato nel periodo pasquale.

Tempo fa, durante il periodo della Quaresima, si osservava una grande moderazione alimentare, che escludeva dalle tavole carne, uova e formaggi, ma con l’arrivo della settimana santa le privazioni terminavano, e le uova erano un alimento particolarmente utilizzato per la preparazione dei dolci pasquali.
In Sicilia, il dolce pasquale più diffuso è ancora oggi la "cuddhura" o "coddura”, un grosso dolce di forma circolare, con incorporato un numero variabile, ma sempre dispari, di uova col guscio, che le giovani donne usavano regalare ai fidanzati nel giorno della Resurrezione.

Ma la forma della cuddura non è solo circolare: se ne preparano anche a forma di "campanaru" (campanile) per risuonare le campane al Cristo risorto, a forma di "panarieddu" (cestino) per augurare abbondanza, oppure di "gadduzzu" (galletto o colomba) per i ragazzi, di "pupa" (bambola) per le ragazze, e a “cuore” per i propri amati.

Cuddure

Preparazione: 40’ più il tempo di lievitazione

Cottura: 20’

  • Distribuite la farina a fontana sulla spianatoia e mescolatela con lo zucchero e il lievito, quindi aggiungete lo strutto, le uova e lavorate a lungo ottenendo un impasto liscio e omogeneo.
  • Formate una palla, avvolgetela in un canovaccio e fatela riposare per almeno un’ora.
  • Trascorso questo tempo dividete la pasta in quattro parti uguali e formate dischi, rettangoli, rombi o altre sagome che vi suggerisce la fantasia, come galletti o coniglietti.
  • Con i ritagli di pasta formate dei nastri.
  • Disponete le preparazioni su una placca unta di olio, quindi al centro di ogni “cuddura” inserite una o più uova sode (sempre in numero dispari, secondo quanto recita la tradizione regionale) fissandole con i nastri di pasta.
  • Cuocetele in forno preriscaldato a 180 °C fino a quando diventeranno dorate e croccanti.

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A proposito di: Maia Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

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