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Agnolotti del plin di seirass al timo serpillo cotti nel fieno maggengo.

Pubblicato da Maia Susana Diaz il martedì 21 gennaio 2014 | 17:17:00

Ingredienti: per 12 persone

600 g di farina 00
400 g di semola di grano duro
4 uova
olio extravergine di oliva
30 g di sale
22 tuorli

Il serpillo è un piacevolissimo compagno di piccoli giardini, per la robustezza, il profumo e la fioritura. Vi sono alcune varietà nane che si possono usare come tappeto erboso. È molto usato in cucina, come molte altre specie di timo. In particolare, per le sue proprietà antibatteriche, è molto utile per aiutare la digestione e ridurre la fermentazione intestinale, ad esempio, accompagnando un piatto di fagioli. Ad Ischia è utilizzato per produrre la pipernella, caratteristico liquore ottenuto per infusione della pipernia nell'alcool.

Agnolotti del plin di seirass al timo serpillo cotti nel fieno maggengo

Preparazione: 20’ più il tempo di riposo + 30’ di cottura

  • Preparate la pasta: setacciate le due farine sulla spianatoia, fate la fontana e al centro mettete le uova e i tuorli, il sale e l’olio.
  • Lavorate il tutto fino a ottenere un composto sodo e omogeneo.
  • Preparate il ripieno: passate al setaccio la ricotta, unite gli altri ingredienti e lavorate il tutto fino a ottenere un impasto omogeneo.
  • Stendete la pasta in fogli sottili; riempite una tasca da pasticciere con il ripieno e collocate degli spumoncini sui fogli di pasta; disponete sopra un secondo foglio, ritagliate la pasta intorno al ripieno con una rotella dentata e chiudete bene gli agnolotti dando il classico pizzicotto, che andrà così a formare il tradizionale “plin”.
  • Preparate un canovaccio con all’interno il fieno che avvolgeva il seirass e immergetelo nell’acqua dove cuocerete gli agnolotti.
  • Portate a ebollizione, salate leggermente e cuocete gli agnolotti; scolateli molto delicatamente e passateli per qualche istante in una capace padella con una noce di burro e del timo serpillo.
  • Utilizzando il fieno del canovaccio, create dei nidi da posizionare nei piatti individuali e servite all’interno gli agnolotti.

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A proposito di: Maia Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

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