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Crostini di manzo con crema di cren.

Pubblicato da Maia Susana Diaz il domenica 24 novembre 2013 | 16:24:00

Ingredienti: per 4 persone

400 g di filetto di manzo (la parte terminale)
1 filoncino di pane ai cereali
1 spicchio di aglio
1 dl di panna fresca
50 g di yogurt intero denso
40 g di radice di cren grattugiata
4-5 steli di erba cipollina
1 rametto di maggiorana
2 cucchiai di senape di Digione
30 g di burro
1 dl di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
sale
pepe

La carne rossa si presta a essere cucinata mantenendo la sezione più interna praticamente cruda, come insegna il famoso roast-beef all’inglese. Potete cuocere il filetto qui proposto anche senza grassi in una padella a fiamma molto alta oppure, dopo averlo rosolato in padella, nel forno caldissimo: in entrambi i casi per un tempo breve, in modo che la carne non faccia in tempo a cuocere internamente ma esternamente possa formarsi l’irrinunciabile crosticina.

Crostini di manzo con crema di cren

Preparazione: 15’ + 15’ di cottura

  • Tagliate il pane a fettine sottili e strofinatele con l’aglio, sbucciato e schiacciato; conditele con un filo di olio e tostatele leggermente in forno a 220 °C per 3-4 minuti.
  • Montate leggermente la panna e mescolatela delicatamente allo yogurt e al cren; regolate di sale e pepe e profumate con l’erba cipollina tagliuzzata e le foglie di maggiorana.
  • Spalmate la carne con la senape, poi rosolatela in una padella con il burro e 1 cucchiaio di olio a fuoco vivace per 5-6 minuti; bagnate con il vino, coprite e continuate a cuocere per 5 minuti a fiamma moderata; salate e pepate.
  • Affettate la carne ancora calda e disponetela sulle fettine di pane, completate con un poco di crema di cren e servite immediatamente.

Vino consigliato: Servite con la carne un vino rosso non invecchiato o eccessivamente corposo: preferite il Colli Orientali del Friuli Rosso o il Rosso di Montepulciano.

rosso-di-montepulciano

Il Rosso di Montepulciano è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Siena.

Il Rosso di Montepulciano è un vino indicato per tutto il pasto, particolarmente adatto per i primi piatti al ragù e per le carni in generale. Si sposa bene soprattutto con la bistecca alla fiorentina, il polpettone alla fiorentina, il pollo e i fegatelli. Decisamente adatto anche per i formaggi con un'elevata stagionatura. Andrebbe consumato a una temperatura di 16-18 °C, in calici ballon.

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A proposito di: Maia Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

1 commenti :

  1. Il rafano, barbaforte o cren (Armoracia rusticana, Cochlearia armoracia L) è una pianta erbacea delle Crucifere. Il genere Armoracia al quale appartiene è monospecifico. La radice del rafano ha un sapore dolce, leggermente piccante e soprattutto fortemente aromatico e balsamico (si avverte decisamente nelle vie respiratorie e causa lacrimazione). Il rafano è usato, nella cucina tradizionale della Basilicata, per la preparazione della cosiddetta rafanata materana, in cui il rizoma grattugiato fresco è unito a formaggio pecorino, uova sbattute, prezzemolo e pepe nero per la preparazione di una frittata alta circa un decimetro, ricca pietanza tipica del periodo di Carnevale. Il rafano crudo è il condimento principe dello 'Ndrupp'c, o "intoppo", il ragù tipico della città di Potenza: viene grattugiato fresco, direttamente sul piatto di ragù appena preparato, in aggiunta al formaggio, e subito portato in tavola. Utilizzato il tal modo viene scherzosamente definito dai Potentini "u tartuf' d'i pov'ròmm" (trad. "il tartufo dei poveri"). Nella provincia di Potenza è utilizzata anche la foglia per aromatizzare minestre a base di verza. (Wikipedia)

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