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Calamari alla gradesana.

PUBBLICATO DA Maia Susana Diaz on mercoledì 20 novembre 2013 | 12:16:00

La nostra ricetta dei calamari alla gradesana è un piatto leggero e molto gustoso che viene gustato sia come secondo piatto accompagnato con delle patate al forno oppure con dei piselli ma molto spesso è anche proposto come piccole delizie da assaporare in buffet o aperitivi.

Ingredienti: per 4 persone

800 g di calamari medi
2 cipolle
2 foglie di alloro
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
0,5 dl di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
sale
pepe in grani

Calamari alla gradesana

Preparazione: 20’ + 45’ di cottura

  • Pulite i calamari asportando il sacchetto contenente l’inchiostro, gli occhi, il becco al centro dei tentacoli e l’osso cartilagineo.
  • Lavateli accuratamente sotto l’acqua fredda corrente, poi tagliate le sacche ad anelli sottili, la testa e i tentacoli a pezzetti.
  • Scaldate 3 cucchiai di olio in una casseruola, aggiungete le cipolle, sbucciate e affettate sottilmente, le foglie di alloro e l’aceto; fate rosolare finché le cipolle non diventeranno leggermente trasparenti.
  • Unite gli anelli e i tentacoli dei calamari, regolate di sale e pepe, alzate la fiamma e fate insaporire mescolando bene.
  • Bagnate con il vino, fatelo evaporare, abbassate il fuoco, coprite e fate cuocere dolcemente per circa 30 minuti, aggiungendo se necessario poca acqua.
  • Servite i calamari ancora caldi, cospargendoli di abbondante pepe macinato al momento e, a piacere, accompagnando con crostoni di pane passati sotto il grill.

Vino consigliato: Il sapore del piatto è di media intensità e il gusto del calamaro non è rafforzato da ingredienti intensi; scegliete pertanto vini bianchi di corpo sottile, come il Carso Pinot Grigio o il Cortese dei Colli ortonesi.

carso pinot grigio

Il vino bianco Carso Pinot Grigio Doc prodotto specialmente in Friuli Venezia Giulia è un vino Pinot Grigio Bianco Secco, la cui coltivazione e trasformazione abbonda specialmente nei comuni di Tra Monfalcone E Trieste, dove nel corso degli anni la tradizione del vino Carso Pinot Grigio Doc è diventata un prodotto di qualità indiscutibile. Tanti sono, difatti, i produttori di indubbio prestigio con base in questa regione, alcuni dei quali di distinguono per la loro qualità e per la qualità della loro coltivazione. Anche il vino Carso Pinot Grigio Doc si caratterizza per i medesimi aspetti che contraddistinguono tutti i vini bianchi che, a differenza dei vini rossi, sono distinti da una vinificazione che non prescrive il contatto tra vinacce e mosto in trasformazione.

Caratteristiche.

In merito alla vinificazione dei vini bianchi, ovvero in merito a quell'iter che consente all'uva di diventare vino, si deve prestare molta attenzione in quanto va evitato il contatto con l'aria che potrebbe dare il via a ossidazione e dunque gustare il sapore del vino. Anche il vino Carso Pinot Grigio Doc si caratterizza per alcuni aspetti che sono comuni a tutti i vini bianchi: il colore che ad un primo sguardo si mostra giallo in tonalità che vanno dall'ambrato al verdolino, dal dorato al paglierino, il profumo che in linea di massima assume i toni del floreale o del fruttato, il sapore solitamente meno corposo rispetto a quello dei vini rossi. I vini bianchi, di fatti, sono comunemente meno alcolici dei rossi e dunque più facilmente consumabili anche nelle stagioni calde, e si caratterizzano per un sapore dai toni ambrati con lievi sfumature di liquirizia, cannella e tabacco biondo. I vini bianchi vanno consumati solitamente dopo due o tre anni dalla vendemmia, nonostante da qualche tempo a questa parte alcuni intenditori stiano riconsiderando la capacità dei vini bianchi di stagionare. Per tale motivo esistono alcuni vini bianchi molto vecchi, che in linea generale sono il risultato di una vinificazione abbastanza particolareggiata.

Ricette consigliate.

L'ottima cucina e le storiche tradizioni culinarie della regione Friuli Venezia Giulia sono ben stimolate dal gusto e dagli aromi inconfondibili del vino Carso Pinot Grigio Doc. In linea di massima questo tipo di vino riesce a sposarsi bene con quasi tutti i prodotti del territorio, ma se volete gustarne appieno le magnifiche caratteristiche allora vi consigliamo le seguenti ricette: rombo al forno, sogliola alla mugnaia, calamari fritti. Da non dimenticare che questo vino Pinot Grigio Bianco va servito come la maggior parte dei vini bianchi ad una temperatura che può andare tra i 7° e i 9°, preferendo per il servizio il calice, la flute o la coppa.

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A proposito di: Maia Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

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