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Gulasch triestino con granseole e sedano.

Pubblicato da Maia Susana Diaz il mercoledì 27 novembre 2013 | 19:46:00

La granceola o grancevola, comunemente chiamata granseola, è un crostaceo decapode della famiglia dei Majidae.

Il nome Granseola deriva dall'unione dei termini di lingua veneta granso (granchio) e seola (cipolla).

Ingredienti: per 4 persone

4 granseole
1 cipolla
1 costola di sedano
1 carota
2 spicchi di aglio
1 ciuffo di prezzemolo
6 cucchiai di pangrattato
1 limone
olio extravergine di oliva
sale
pepe

granseole alla triestina

Preparazione: 20’ + 120’ di cottura

  • Immergete le granseole in una ciotola capiente con acqua fredda e lasciatele in ammollo per circa 3 ore, cambiando l’acqua ogni tanto.
  • Preparate il court-bouillon: portate a ebollizione abbondante acqua salata con la cipolla, il sedano e la carota mondate.
  • Scolate i crostacei e immergeteli nel court-bouillon per 6-10 minuti, quindi fateli intiepidire nell’acqua di cottura.
  • Quando avranno raggiunto una temperatura che consenta di maneggiarli, scolateli e spazzolate con cura il dorso per eliminare ogni residuo di incrostazioni.
  • Apriteli infilando un coltello dalla parte degli occhi e togliete la polpa e il liquido contenuti nel carapace; rompete le chele con l’apposito attrezzo e prelevatene la polpa.
  • Raccogliete il tutto in una ciotola.
  • Sbucciate gli spicchi di aglio, tritateli finemente insieme con le foglie di prezzemolo e uniteli alla polpa delle granseole.
  • Incorporate 4 cucchiai di pangrattato, olio, il succo filtrato del limone, sale e pepe a piacere; mescolate bene.
  • Distribuite il ripieno nei gusci vuoti, disponeteli sulla placca, spolverizzate con il pangrattato rimasto e passate in forno caldo a 170 °C per circa 30 minuti, finché la superficie non sarà dorata.
  • Servite le granseole ben calde, accompagnate da spicchi di limone.
  • Vino consigliato: Accompagnate la portata con un vino bianco di corpo medio o sottile, come il Carso Pinot Grigio o il Verdicchio dei Castelli di Jesi

    carso pinot grigio

    Il vino bianco Carso Pinot Grigio Doc prodotto specialmente in Friuli Venezia Giulia è un vino Pinot Grigio Bianco Secco, la cui coltivazione e trasformazione abbonda specialmente nei comuni di Tra Monfalcone E Trieste, dove nel corso degli anni la tradizione del vino Carso Pinot Grigio Doc è diventata un prodotto di qualità indiscutibile. Tanti sono, difatti, i produttori di indubbio prestigio con base in questa regione, alcuni dei quali di distinguono per la loro qualità e per la qualità della loro coltivazione. Anche il vino Carso Pinot Grigio Doc si caratterizza per i medesimi aspetti che contraddistinguono tutti i vini bianchi che, a differenza dei vini rossi, sono distinti da una vinificazione che non prescrive il contatto tra vinacce e mosto in trasformazione.

    Caratteristiche.

    In merito alla vinificazione dei vini bianchi, ovvero in merito a quell'iter che consente all'uva di diventare vino, si deve prestare molta attenzione in quanto va evitato il contatto con l'aria che potrebbe dare il via a ossidazione e dunque gustare il sapore del vino. Anche il vino Carso Pinot Grigio Doc si caratterizza per alcuni aspetti che sono comuni a tutti i vini bianchi: il colore che ad un primo sguardo si mostra giallo in tonalità che vanno dall'ambrato al verdolino, dal dorato al paglierino, il profumo che in linea di massima assume i toni del floreale o del fruttato, il sapore solitamente meno corposo rispetto a quello dei vini rossi. I vini bianchi, di fatti, sono comunemente meno alcolici dei rossi e dunque più facilmente consumabili anche nelle stagioni calde, e si caratterizzano per un sapore dai toni ambrati con lievi sfumature di liquirizia, cannella e tabacco biondo. I vini bianchi vanno consumati solitamente dopo due o tre anni dalla vendemmia, nonostante da qualche tempo a questa parte alcuni intenditori stiano riconsiderando la capacità dei vini bianchi di stagionare. Per tale motivo esistono alcuni vini bianchi molto vecchi, che in linea generale sono il risultato di una vinificazione abbastanza particolareggiata.

    Ricette consigliate.

    L'ottima cucina e le storiche tradizioni culinarie della regione Friuli Venezia Giulia sono ben stimolate dal gusto e dagli aromi inconfondibili del vino Carso Pinot Grigio Doc. In linea di massima questo tipo di vino riesce a sposarsi bene con quasi tutti i prodotti del territorio, ma se volete gustarne appieno le magnifiche caratteristiche allora vi consigliamo le seguenti ricette: rombo al forno, sogliola alla mugnaia, calamari fritti. Da non dimenticare che questo vino Pinot Grigio Bianco va servito come la maggior parte dei vini bianchi ad una temperatura che può andare tra i 7° e i 9°, preferendo per il servizio il calice, la flute o la coppa.

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A proposito di: Maia Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

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