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Aringhe alla calabrese.

Pubblicato da Maia Susana Diaz il lunedì 26 agosto 2013 | 15:11:00

Ricetta per persone n.

6

Ingredienti:

1 kg di aringhe fresche
150 ml d’olio
1 spicchio d’aglio tritato
peperoncino rosso tritato
sale
circa 12 fette di pane

Aringhe alla calabrese

L’aringa più comune sulle nostre tavole è quella “dorata”, ovvero affumicata e salata. Per consumarla bisogna spellarla, toglierle la testa e spinarla: attenzione ad aprirla delicatamente lungo il dorso per non danneggiare i pregiati filoni di uova. Per eliminare il sale occorre immergerla per qualche ora in acqua e aceto, magari con l’aggiunta di un aroma come aglio, origano e peperoncino, oppure nel latte. Esiste anche la varietà “argentata”, ma ha un sapore molto forte.

Preparazione: 30’ + 1 ora di cottura

  • Pulite le aringhe, privatele della testa e della spina, ricavatene dei filetti.
  • Bagnateli rapidamente in acqua salata e asciugateli su carta da cucina.In un tegame scaldate due cucchiai d’olio, insaporitevi l’aglio e il peperoncino tritati.
  • Adagiatevi i filetti di aringa, salate con parsimonia e cuocete per circa un’ora a fuoco moderato.
  • Alla fine la carne dovrebbe essere completamente disfatta nel sugo di cottura.
  • Togliete la crosta alle fette di pane, spalmatele con il composto caldo di aringa, disponetele su un piatto da portata e servite a tavola.

.Vino consigliato:  Cirò Bianco

    vino Ciro_Bianco

    Il Ciro' Bianco Doc è parte della famiglia dei bianchi ed è prodotto principalmente in Calabria dove il Greco ha trovato un clima ed una condizione ideali per la sua maturazione. Il Ciro' Bianco Doc vede la sua maggiore produzione nei comuni di Ciro', Melissa, Marina, Crucoli e nella zona DOC Ciro', esso deriva non solo da Greco ma anche da Trebbiano ed è considerato un tipo di vino DOC.

    Caratteristiche Ciro' Bianco Doc.

    Il Ciro' Bianco Doc ha specialità affini agli altri vini di color bianco i quali a seconda della tipologia possono passare da un colore giallo oro all'ambrato ed in alcune varianti come in quelli dei vini giovani possono avere dei riflessi verdolini. Seguente peculiarità dei vini bianchi è la variante di odore che in sostanza può presentare una prevalenza di aromi di fiori bianchi e gialli di erba appena tagliata e frutta fresca non ancora matura e quest'ultima peculiarità diventa maggiore con il rafforzamento della colorazione. I vini bianco/dorati che in sostanza presentano sapori morbidi e caldi contrariamente i vini bianchi che hanno un colore ambrato presentano un'aroma più simile a liquirizia e cannella. I vini bianchi variano anche per quel che concerne il bicchiere in cui devono essere serviti, infatti basandosi sul genere di vino sono conformi calici, flute, bicchieri panciuti o coppe. La coppa è utilizzata per il moscato dolce ed aromatico mentre per i vini importanti, affinati in barrique o Champagne millesimati è utilizzato un bicchiere panciuto. Il calice è indicato principalmente per i vini bianchi freschi mentre per i vini frizzanti è consigliato l'uso della flute. E' noto che ogni tipologia di vino abbia una sua conservazione e per quanto riguarda i vini bianchi richiedono di esser consumati entro un anno dalla vendemmia, contrariamente per quanto riguarda gli spumanti e gli Champagne non millesimati che hanno durata breve. Se state pensando che si è sempre detto che il vino più vecchio è e più diventa pregiato allora state parlando dei vini detti millesimati i quali dopo un paio di anni e più di conservazione esaltano le caratteristiche organolettiche. Per completare il quadro dei vini bianchi possiamo dire che la temperatura utilizzata ovvero circa 7° C in bottiglia e nel bicchiere tra i 9 e 11° C.

    Ricette consigliate con Ciro' Bianco Doc.

    Sappiamo bene che la regione Calabria vanti di una forte tradizione culinaria, un po' come capita per il resto d'Italia e per tale ragione il Bianco Secco presenta dei stabiliti abbinamenti con le ricette della nostra tradizione culinaria, il che vale a dire che in generale si è liberi di servirlo quando e come si vuole ma se vogliamo decantarlo proprio all'ennesima potenza allora va associato a cozze ripiene, frittata con cipolle, taralle e freselle, scaloppe di pese spada. Un'ultima puntualizzazione che dobbiamo fare sul Ciro' Bianco Doc è che nonostante sia prodotto da varie etichette, come ogni vino presenta numerosi produttori d'eccellenza.

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    A proposito di: Maia Susana Diaz

    Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

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