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La cucina irlandese è ricca di spunti e pietanze, sapori e colori.

Pubblicato da Maia Susana Diaz il mercoledì 14 marzo 2012 | 13:19:00

Patate e birra scura. Il popolo del trifoglio e di San Patrizio, di Joyce e dei lepricauni, da un punto di vista gastronomico viene descritto tradizionalmente così: patate declinate in tutte le forme e grandi boccali di Guinness. In realtà la cucina irlandese è ricca di spunti e pietanze, sapori e colori, nonostante il territorio dell’isola non sia in tutte le sue parti così benevolo nei confronti dell’agricoltura.


E nonostante l’Irlanda abbia conosciuto periodi di povertà e di terribili scontri civili, che sono andati a ripercuotersi sulla ricchezza culinaria della popolazione media.

Chi ha letto uno dei più suggestivi libri di Frank McCourt, “Le ceneri di Angela”, probabilmente non può dimenticare quel pane fritto, pietanza semplicissima eppure estremamente energetica e gustosa, che accompagna insieme a poco altro la vita di un’intera famiglia.

Le abitudini alimentari irlandesi ricordano quelle del resto del mondo anglosassone: una colazione incredibilmente ricca, un pranzo più leggero, la sacra pausa del tè e una cena sostanziosa.

Già il breakfast mette in tavola il trionfo della produzione gastronomica locale: si spazia dalle uova ai formaggi, dai cereali, in particolar modo l’avena, alla carne, tra bacon e salsicce, dalla frutta al salmone, insieme a latte, tè, burro, pane, pomodori, rognone.

Di prima mattina, il pasto irlandese può davvero contemplare di tutto, in una festa di sapori e di energia; sicuramente una prova dura per chi è abituato alle più sobrie colazioni continentali, e del resto la stessa Irlanda sta perdendo quest’abitudine, limitandosi a un desinare più parco almeno nei giorni feriali.

Ma la tavola imbandita per la prima colazione classica dà già un’idea precisa di quanto sia eclettica la cucina dell’isola, che non rinuncia al pesce, circondata com’è dall’Atlantico e ricca dell’acqua dolce dei suoi fiumi e dei suoi laghi, ma nemmeno alla carne, comprese le declinazioni estreme come sanguinacci e rognone; che non disdegna affatto i dolci ma si esalta nel salato, come per quanto riguarda il famoso burro; che non tralascia frutta, verdura e nemmeno cereali, sfruttandoli nel soda bread come nella birra.


Gli irlandesi conoscono le gioie e la ricchezza degli antipasti, che ricordano per abbondanza e varietà l’impronta eclettica dell’irish breakfast. Come preambolo per il vero pasto ci si può confrontare con la carne, dal sanguinaccio al prosciutto al forno, al pesce, tra scampi, salmone e ostriche di Galway (così famose e apprezzate da meritare un festival). Il sapore affumicato è molto amato, e può accompagnare il manzo come le aringhe; ad accompagnare il tutto, il burro salato, e l’immancabile torta di patate.


Per quanto riguarda i primi, complice anche il clima non proprio torrido e il metodo di cottura tradizionale che predilige trattamenti lenti, le zuppe sono regine in tavola. Una delle più famose anche fuori dai confini dell’isola verde è il Colcannon, i cui ingredienti principali sono il cavolo e le patate, insieme a carote e rape; mentre tra i cereali in minestra il preferito è l’avena. Per chi predilige la carne, in Irlanda è particolarmente amato il gusto di agnello e montone, che vanno a dare sapore alla Lamb Soup, insieme a verdure e pane imburrato.

Altro piatto tipico è il Drisheen, sanguinaccio, in genere di manzo, con cereali. Infatti, non solo il montone rallegra le tavole irlandesi, ma anche il manzo, servito come arrosto (anche cotto nella Guinness), bistecca o nella versione speziata; mentre la carne suina, oltre a fornire bacon e salsicce, è protagonista del Dublin Coddle, tra salsicce, patate, bacon e cipolle. Ma, tornando alla carne ovina, uno dei piatti più noti dell’isola verde è senz’altro l’Irish Stew, generalmente a base di montone, con cipolle e patate, di cui esiste una variante con birra scura.

Come detto, il pesce in Irlanda non manca, come i molluschi e i crostacei: le coste che si affacciano sull’Atlantico, il lungo fiume Shannon e i laghi offrono grandi quantità di salmone, merluzzo, trote, luci, scampi, ostriche, astici e aragoste (di notevole qualità). Del resto anche in Irlanda è molto diffuso uno dei piatti nazionali inglesi, il fish and chips; così come tipici sono anche i pasticci di pesce, accompagnati da una salsa bianca e da patate, anche in crosta. Le patate sono, come da tradizione e folklore, un ingrediente fondamentale della cucina irlandese, servite come piatto a sé o come componente di altre ricette.

Ma una particolarità dell’isola verde, in fondo inaspettata, è la varietà di formaggi, che tradizionalmente vengono considerati appannaggio di Francia e Italia; invece anche quelli irlandesi non solo sono di ottima qualità, ma sono anche presenti con una ricca varietà che permette di apprezzare i sapori più freschi e quelli più stagionati, oltre a derivare da diversi tipi di latte; il tutto senza dimenticare il famosissimo e particolare burro salato.

Per finire ogni pasto in dolcezza, i dessert spaziano dalla tradizione, come le torte di frutta, gli scones o i composti di frutta secca, alle nuove tendenze culinarie; vari tipi di pane accompagnano i pasti, tra cui probabilmente il più noto è il Soda Bread, insieme al pane di patate. Per quanto riguarda le bevande, naturalmente l’isola propone succhi, bevande, sidro e vini, ma l’Irlanda è nota soprattutto per il tè, la Guinness e il whiskey (anche nel tradizionale irish coffee).
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A proposito di: Maia Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

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