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Coniglio allo zafferano.

Pubblicato da Maia Susana Diaz il venerdì 12 luglio 2013 | 17:43:00

Coniglio allo zafferano
L’impiego dello zafferano è generalmente limitato ai primi piatti, talvolta alla colorazione dei formaggi. Nelle zone di produzione, invece, se ne fa un uso più ampio in quanto il sapore sottile ma ben definito permette di fare da contrappunto ai piatti più disparati. In questo caso la nota amarognola propria dello zafferano armonizza con la dolcezza delle carni di coniglio. Sono utilizzati gli stimmi, da preferire alla versione in polvere.
Ingredienti principali:
coniglio
zafferano di L’Aquila
aglio rosso di Sulmona

Ingredienti: per 4 persone

1 coniglio da circa 800 g
1 cucchiaino di stimmi di zafferano di L’Aquila
2 spicchi di aglio rosso di Sulmona
1 rametto di rosmarino
2 foglie di salvia
0,5 dl di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Preparazione: 20’ più il tempo di ammollo + 50’ di cottura

  • Riducete il coniglio a pezzi, lavatelo e asciugatelo con carta assorbente da cucina.
  • Sbucciate gli spicchi di aglio e tritateli finemente insieme con gli aghi di rosmarino e le foglie di salvia.
  • Mettete gli stimmi di zafferano in ammollo in 1,5 dl di acqua tiepida per circa 15 minuti.
  • Scaldate 3 cucchiai di olio in una casseruola, unite i pezzi del coniglio, il trito di aglio ed erbe aromatiche, salate e pepate a piacere, quindi fate rosolare la carne a fuoco medio senza farla dorare troppo.
  • Bagnate con il vino, mescolate, fatelo evaporare, poi abbassate il fuoco e versate l’acqua con lo zafferano.
  • Coprite la casseruola e portate il coniglio a cottura su fuoco dolce per circa 40 minuti, girando i pezzi di carne di tanto in tanto. Se necessario, aggiungete un poco di acqua.
  • Togliete dal fuoco, disponete i pezzi di carne nel piatto da portata, versate sopra il fondo cottura e servite ben caldo.
Vino consigliato: Abbinate un vino rosso non dichiaratamente corposo, come il Controguerra Ciliegiolo o il Lago di Caldaro dell’Alto Adige.
vino controguerra ciliegiolo
Il vino Ciliegiolo Rosso Secco che prende il nome di Controguerra Ciliegiolo Doc elogia la sua massima produzione nella zona Doc del Controguerra situata in Abruzzo e viene indicato come uno dei vini DOC. E' proprio in tali zone che il Controguerra Ciliegiolo Doc viene prodotto per la maggiore in quanto il suo principale vitigno il Ciliegiolo trova un ambiente notevolmente favorevole per la sua crescita maturazione. I principali comuni dov'è fabbricato il Controguerra Ciliegiolo Doc sono: Ancarano, Colonnella, Corropoli, Torano Novo.
Caratteristiche Controguerra Ciliegiolo Doc
Come specificato precedentemente esso fa parte della famiglia dei vini rossi i quali offrono principalmente peculiarità simili tra di loro e altre che al contrario rendono ogni vino rosso singolare nel suo genere. Certamente la prima caratteristica da osservare nei vini rossi è il colore che varia a seconda "dell'età" infatti in genere i vini rossi che hanno una colorazione rubino sono i più giovani, con il passare del tempo la colorazione diviene sempre più intensa e scura passando dal rosso vivo e brillante ad una sorta di bordeaux. Anche il sapore e l'odore dei vini rossi cambiano col variare dell'età di quest'ultimi, partendo dal sapore dunque possiamo dire che i vini più giovani offrono un sapore più duro a differenza di|contrariamente a|rispetto a} quelli invecchiati la ragione è che contengono maggiore quantità di tannini i quali, con l'invecchiamento del vino, si riducono lasciando spazio ad un sapore più morbido ed equilibrato. Inerentemente l'odore invece i vini invecchiati offrono note di legno (se affinati in botte) vaniglia, semi tostati e spezie, contrariament i vini giovani emanano aromi floreali e fruttati. La temperatura idonea per i vini rossi è ancora dipendente dall'invecchiamento dello stesso ma in questo caso non si parla solo di vini giovani e vini vecchi ma anche di vini mediamente invecchiati. I vini mediamente invecchiati usufruiscono di una temperatura ideale di circa 12-13 °C in bottiglia e 14- 15 °C nel bicchiere, quelli molto invecchiati 15-17 °C in bottiglia e 18- 10 C° nel bicchiere. E poi naturalmente ci sono i vini giovani che invece hanno una temperatura ideale di 8° C in bottiglia e 14° C nel bicchiere. A differenza dei vini bianchi che richiedono diversi tipi di bicchieri a seconda del tipo di vino, quelli rossi invece si distinguono semplicemente in quelli più importanti che vanno serviti nel ballon, e quelli più giovani che al contrario richiedono un semplice calice panciuto.
Ricette consigliate con Controguerra Ciliegiolo Doc
Come i vini bianchi anche quelli rossi per esser celebrati fino in fondo richiedono il giusto abbinamento con ricette appropriate e ovviamente il Controguerra Ciliegiolo Doc non fa eccezione in particolar modo tenendo presente il fatto che viene essenzialmente prodotto in Abruzzo, regione dalla forte tradizione enogastronomica. Se volete esaltare celebrare al massimo l'aroma del Controguerra Ciliegiolo Doc allora i piatti giusti con cui combinarlo sono i seguenti: pasta e fagioli, pate di vitello, rognone di vitello trifolato, bolliti misti.

 


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A proposito di: Maia Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

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