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Spiedini di filetto.

Pubblicato da Maria Susana Diaz il 09/04/2013 | 18:07

SpiediniFiletto
Ingredienti principali:
filetto di maiale
prosciutto crudo
pane raffermo


Ricetta per persone n.
6 spiedini

Note
337 calorie a porzione

Ingredienti:
600 g di filetto di maiale
fettine di prosciutto crudo
3 filoncini di pane raffermo
alloro
olio
sale 

Preparazione: 10’ + 45’ di cottura
  • Tagliate il filetto di maiale a grossi dadi, eliminate le parti grasse in eccesso.
  • Ricavate dal pane tante fettine quanti sono i dadi di carne e tenete da parte le due estremità.
  • Prendete uno spiedino e infilatevi, nell’ordine, una fettina di pane, una foglia di alloro, una fettina ripiegata di prosciutto, un cubetto di filetto, ancora una fettina di prosciutto, una foglia di alloro, una fettina di pane e così di seguito fino a esaurire lo spiedino, terminando con l’orletto di pane per tener ferma ogni cosa.
  • Confezionate allo stesso modo tutti gli spiedini.
  • Spennellate d’olio una teglia, appoggiatevi gli spiedini, conditeli con un filo d’olio, salateli e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa tre quarti d’ora.
  • Appena la carne sarà cotta e il pane croccante, ritirate dal forno.
  • Sfilate gli spiedini sul piatto da portata facendo in modo di mantenere in fila la composizione.
  • Serviteli ben caldi accompagnati con insalatina mista. 
Vino consigliato: Chianti classico.
 chianti classico
Il Chianti Classico è un vino a DOCG prodotto nella Regione Toscana
Si estende per 71 800 ettari. È situata al centro della Regione Toscana e comprende parte del territorio delle province di Firenze (30 400 ettari) e Siena (41 400 ettari).

In particolare fanno interamente parte della zona i Comuni di Greve in Chianti in Provincia di Firenze e Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti in Provincia di Siena.
Vi rientrano invece parzialmente i Comuni di San Casciano in Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d'Elsa della Provincia di Firenze e Castelnuovo Berardenga e Poggibonsi.

Vitigni con cui è consentito produrlo:
    Sangiovese 80-100%
    altri vitigni a bacca rossa, idonei alla coltivazione nella Regione Toscana, fino ad un massimo del 20%.

Tecniche produttive:
Sono idonei unicamente i vigneti di giacitura collinare ed orientamento adatti, i cui terreni, situati ad un'altitudine non superiore a 700 metri, sono costituiti in prevalenza da substrati arenacei, calcareo marnosi, da scisti argillosi, da sabbie e ciottolami.
Sono da considerarsi inadatti i vigneti situati in terreni umidi, su fondi valle e infine i terreni a predominanza di argilla pliocenica e comunque fortemente argillosi. I nuovi impianti ed i reimpianti dovranno avere una densità non inferiore ai 4 400 ceppi/ettaro.
È vietata ogni forma di allevamento su tetto orizzontale, tipo tendone. Le forme di allevamento tradizionali sono rappresentate dal guyot , da una sua derivazione denominata "archetto toscano" e dal cordone speronato.
È vietata ogni pratica di forzatura, ma consentita l'irrigazione di soccorso.
Nella vinificazione è ammessa la tradizionale pratica enologica del governo all'uso Toscano, che consiste in una lenta rifermentazione del vino appena svinato con uve dei vitigni leggermente appassite.
Tutte le operazioni di vinificazione e imbottigliamento debbono essere effettuate nella zona DOCG, ma sono ammesse deroghe su preventiva autorizzazione.
Richiede un invecchiamento almeno fino al 1º ottobre dell'anno successivo alla vendemmia.
 

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A proposito di: Maria Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

1 commenti :

  1. È un vino adatto a tutte le pietanze, ma in modo particolare per gli arrosti, il pollame, la lepre ed i formaggi. Si serve a 16-18 °C di temperatura, stappando la bottiglia due ore prima di consumarlo

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