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Rotolo di speck con ricotta e finferli.

Pubblicato da Maia Susana Diaz il sabato 8 dicembre 2012 | 10:30:00


Rotolo di speck con ricotta e finferli
Il Cantharellus cibarius (volgarmente gallinaccio, galletto, gialletto, finferlo o garitula ) è uno dei Fungi più conosciuti; senza dubbio la specie è raccolta e mangiata ovunque.
Riesce eccellente cotto in olio, prezzemolo, aglio e peperoncino, da solo o come contorno.
Si presta bene alla conservazione, sia sotto aceto che essiccato. In quest'ultimo modo viene utilizzato per condire varie pietanze o altri funghi, per tale ragione è detto "il prezzemolo dei funghi".

Piccolo, irregolarissimo, ondulato, prima convesso, poi piano ed avvallato, margine rivoluto, liscio, pruinoso, di colore giallo-arancio o giallo-oro.
finferli1
Ingredienti principali:

speck Alto Adige
ricotta 
finferli

 
Ricetta per persone n.

   
Ingredienti:

12 fette sottili di speck Alto Adige
200 g di ricotta
50 g di burro
100 g di finferli
1 presa di sale
pepe macinato fresco
1 mazzetto di erba cipollina tritata fine
1 mazzetto di prezzemolo tritato fine
1 cipolla piccola
olio d'oliva

Altro: misticanza di insalate a foglia
8 fette di speck


Preparazione: 60’
  • Amalgamare bene la ricotta e il burro, unire l'erba cipollina e insaporire con sale e pepe.
  • Stendere la pellicola trasparente e adagiarvi sopra le fettine di speck Alto Adige nel senso della lunghezza sovrapponendole leggermente.
  • Spalmare il ripieno di ricotta sullo speck, arrotolare il tutto aiutandosi con la pellicola trasparente e lasciare riposare il rotolo così ottenuto in frigorifero per 2 ore.
  • Tagliare la cipolla a dadini, e spezzettare i finferli.
  • Saltarli in padella nell'olio d'oliva, insaporire con sale e pepe e lasciare raffreddare.
  • Aggiungere il prezzemolo e un cucchiaio di olio d'oliva.
  • Tagliare il rotolo di speck a fette e adagiarle su un letto di insalatina e finferli.
  • Guarnire con le altre fette di speck e servire.
vino schiava
Abbinamento vino: Schiava.
Chiamato anticamente Farnatzer o Vernetzer – da cui il suo nome tedesco attuale Vernatsch – questo vitigno autoctono vanta tracce documentali che risalgono al tardo Medioevo, e dal Cinquecento è sempre stato il vitigno di riferimento nella viticoltura altoatesina.
Dalla Schiava s’ottengono vini leggeri, a basso contenuto tanninico e alcolico, con diverse individualità e tipicità. Il Santa Maddalena, ad esempio, spicca per le sue doti di pienezza, mentre
il Lago di Caldaro e il Colli di Merano sono più morbidi e speziati al palato.
 
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A proposito di: Maia Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

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