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Anolini di Parma, preparazione classica della cucina delle feste.

Pubblicato da Maia Susana Diaz il giovedì 21 marzo 2013 | 09:11:00

Anolini di Parma

Preparazione classica della cucina delle feste, ha un apporto calorico importante, si tratta comunque di un piatto dal contenuto nutrizionale abbastanza completo, quindi andrebbe consumato come piatto unico preceduto da un ricco pinzimonio di verdure crude.


Ingredienti principali: 
 
noce di bue
Parmigiano Reggiano grattugiato
pangrattato
farina
uova

Ricetta per persone n.

6

Note:

828 calorie a porzione

Ingredienti:
 

Per il ripieno:
    400 g di noce di bue
    200 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
    150 g di pangrattato
    1 salamino
    60 g di burro
    2 tazze di brodo
    2 uova
    1 bicchiere di vino rosso
    1 cucchiaio di conserva di pomodoro
    1 carota
    1 cipolla steccata con 2 chiodi di garofano
    1 gambo di sedano
    sale
    pepe
    noce moscata

    Per la pasta:
    500 g di farina
    5 uova
    sale
    Per la cottura
    1 litro e 1/2 di brodo di carne
    parmigiano grattugiato


Preparazione: 75’ + 160' di cottura

  • Preparate il ripieno: in un tegame, possibilmente di terracotta, lasciate fondere il burro e insaporitevi la carota e il sedano tritati, la cipolla intera.
  • Quando il tutto è ben colorito aggiungete la carne e il salamino spellato.
  • Appena la carne sarà rosolata, spruzzatela col vino e fatelo evaporare, poi salate, pepate, versate il brodo in cui avete diluito il concentrato di pomodoro, coprite e, a fuoco basso.
  • Proseguite la cottura per 2 ore: alla fine la carne deve essere stracotta e il sugo ristretto.
  • Passate tutto al tritacarne. In una ciotola raccogliete la carne tritata con il suo sugo, il pangrattato, il parmigiano grattugiato e le uova, insaporite con un pizzico di noce moscata, mescolate e amalgamate bene il tutto.
  • Preparate la pasta: disponete la farina a fontana, al centro sgusciate le uova, salate e aggiungete poca acqua o meglio un cucchiaio d’olio, impastate fino a ottenere una massa morbida ma soda.
  • Tiratela a sfoglia sottile, su diverse file allineate mucchietti di ripieno, ricopriteli con la sfoglia comprimendo i bordi con le dita.
  • Ritagliate gli anolini con un tagliapasta.
  • Cuoceteli nel brodo di carne e serviteli con parmigiano grattugiato.

Vino consigliato: Lambrusco di Sorbara

lambrusco di sorbara

Si ricava dall'omonimo vitigno, il Lambrusco di Sorbara appunto, varietà indigena e di antiche origini. Il grappolo è spargolo a forma conica, con acini sferoidali e a seconda dell'annata si presenta più o meno acinellato (i chicchi rimangono del diametro di pochi millimetri). Ciò è dovuto ad una anomalia floreale che provoca una sensibile perdita di prodotto. E' ormai appurato che questo fenomeno, tipico del Lambrusco di Sorbara, è provocato soprattutto dalla sterilità del polline. In alcune annate si verificano perdite produttive che superano i due terzi del raccolto.

E' principalmente questa sua particolare caratteristica che contribuisce a renderlo unico, facile da ricordare e soprattutto pregiato, una peculiarità che lo contraddistingue tra tutti gli altri tipi di Lambrusco e lo accomuna ad altri vitigni, nobilissimi, coltivati in Italia e in Francia (un esempio tra tutti è il Picolit). Come si diceva, la produzione è sempre piuttosto scarsa ed in certi anni molto avara. Ma se la quantità difetta, la qualità invece è sempre elevatissima. Per facilitare la fecondazione del Sorbara esso si coltiva sempre con una percentuale di Lambrusco Salamino posto fianco a fianco nel medesimo vigneto.

fonte: Il Cucchiaio d’Argento

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A proposito di: Maia Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

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