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domenica 29 novembre 2009

AllBlogs è un aggregatore di rss che visualizza i blog italiani più belli e famosi

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     <description>Free web building tutorials</description>
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       <description>New RSS tutorial on W3Schools</description>
       <pubDate>Thu, 08 Jan 2006 12:00:00 GMT</pubDate>
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  • venerdì 27 novembre 2009

    Torta di formaggio all'uva.

    Dall'antipasto al dessert, protagonista il sano frutto d'autunno.


    Ingrediente Principale:Mascarpone - Formaggio tipo brie - Uva bianca
    Ricetta per persone n.6
    Note:
    840 calorie a porzione

    Ingredienti
    600 g di mascarpone
    500 g di formaggio tipo brie (o bel paese)
    1 kg di uva bianca

    Preparazione: 40' +
    Raffreddamento: 12-14 ore
    • Tagliate il formaggio con un col­tello affilato in fette orizzontali sottili dello stesso spessore.
    • Foderate di alluminio uno stampo e mettetevi uno strato di fettine di formaggio.
    • Coprite con uno strato di mascarpone e uno d'uva.
    • Appoggiatevi un secondo strato di formaggio; fate un altro strato di mascarpone e su questo uno di uva.
    • Coprite l'uva di mascarpone e pressatela bene con un cucchiaio.
    • Appoggiate l'ultimo strato di for­maggio e spalmatela di mascarpone.
    • Coprite la torta con alluminio, mettetevi sopra un peso e passate­la in frigo per 6-8 ore.
    • Capovolgete lo stampo su un piat­to, eliminate l'alluminio e ricoprite la torta di mascarpone.
    • Guarnitela con l'uva rimasta e rimettetela in frigo a completare il rassodamento
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    mercoledì 25 novembre 2009

    Sarde al prosecco.


    Ingrediente Principale:Sarde - Prosecco
    Ricetta per persone n.4
    Note:
    285 calorie a porzione

    Ingredienti800 g di sarde
    2 spicchi d'aglio
    prezzemolo
    mezzo cucchiaino da caffè di peperoncino essiccato tritato
    mezzo bicchiere di prosecco
    olio
    sale
    pepe

    Preparazione +
    Cottura: 45'
    • Incidete le sarde lungo il ventre, staccate la testa e ti­ratela delicatamente verso la coda eliminando con­temporaneamente la lisca centrale.
    • Passatele sotto l'ac­qua corrente, lasciatele sgocciolare in uno scolapasta e asciugatele con carta assorbente da cucina.
    • Ponete i pesci in una teglia unta d'olio che li contenga in un so­lo strato appoggiandoli dal lato della pelle, distribui­tevi sopra un trito abbondante di prezzemolo e aglio.
    • Sa­late, pepate, spolverizzate col peperoncino, irrorate con 4 cucchiai d'olio e spruzzate col prosecco.
    • Cuocete in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti.
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    martedì 24 novembre 2009

    Crespelle e verdure.


    Ingrediente Principale:Sedano rapa - Broccolo - Cavolfiore
    Ricetta per persone n.1
    Note:
    209 calorie a porzione

    Ingredientisedano rapa g 60
    albume g 50
    latte scremato g 30
    farina g 20
    broccolo g 20
    cavolfiore g 20
    pecorino dolce g 10
    un cucchiaino di olio extravergine d'oliva
    peperoncino
    concentrato di pomodoro
    sale

    Preparazione +
    Cottura: 20'
    • Mescolate la farina, l'albume, 20 g di latte, il sale e mezzo cucchiaino di concentrato.
    • Scaldate una padellina e preparatevi tre crespelle.
    • Lessate il sedano, frullatelo, e diluitelo col latte rimasto, salatelo.
    • Tagliate le altre verdure a pezzetti e saltateli con l'olio; salatele, conditele con il peperoncino e unitele alla purea di sedano.
    • Riempite con il composto le crespelle, cospargetele con il pecorino grattugiato e passateli al grill.
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    sabato 21 novembre 2009

    Pesce spada alle vongole.




    Ingrediente Principale:Tranci di pesce spada - Vongole veraci - Polpa di pomodoro
    Ricetta per persone n.4
    Note:

    Ingredienti4 tranci di pesce spada
    un kg di vongole veraci
    200 g di polpa di pomodoro
    vino bianco secco
    brandy
    prezzemolo tritato
    origano
    aglio
    olio
    sale
    pepe

    Preparazione +
    Cottura: 75'
    • Lasciate le vongole a ba­gno in acqua molto sala­ta per 2 ore, poi lavatele e mettetele in una casseruo­la con mezzo bicchiere di vino.
    • Copritele e fatele apri­re su fuoco vivo.
    • Scolatele ed estraete i molluschi dalle valve.
    • Filtrate il liquido di cottura e fatelo restringere fino a ottenerne 4 cucchiai.
    • Fate rosolare 3 spicchi di aglio sbucciato in 4 cucchiai di olio, unite il pomodoro e il brandy, coprite e fate sob­bollire per 10 minuti.
    • Unite il liquido ristretto, le vongole e il prezzemolo e cuocete per 3 minuti.
    • Cuocete i tranci di pesce spada da en­trambe le parti su una bistecchiera ben calda e leggermente unta di olio, circa 2 minuti per parte o più, a seconda dello spessore.
    • Quindi salateli e pepateli.
    • Disponeteli sul fondo di una pirofila unta con un cucchiaio di olio.
    • Ricopriteli con la salsa alle vongole, spolverizzateli abbondantemente d'origa­no e metteteli in forno già caldo a 200° per 5-6 minuti.
    • Servite ben caldo.

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    venerdì 20 novembre 2009

    Fagottini ai pinoli e broccoletti, delicati e raffinati




    Ingrediente Principale:Sfoglia fresca all'uovo - Broccoletti - Pinoli
    Ricetta per persone n.4
    Note:
    785 calorie a porzione
    Ingredienti400 g di sfoglia fresca all'uovo
    un kg di broccoletti
    100 g di pinoli
    3 filetti di acciuga sott'olio
    2 spicchi d'agito
    30 g di pecorino romano
    2 dl di panna fresca
    30 g di parmigiano grattugiato
    noce moscata
    un cucchiaio di prezzemolo tritato
    4 cucchiai d'olio
    sale

    Preparazione (20') +
    Cottura: 40'
    • Pulite e lavate i broccoletti, lessateli in acqua leggermente salata per 5 minuti, scolateli e sal­tateli per pochi minuti in una padella con l'olio, l'aglio e le acciughe spezzettate.
    • Eliminate l'aglio, dividete i broccoletti in cimette, unite il pecorino grattugiato, mescolate e salate.
    • Ricavate dalla pasta quadrati di circa 15cm di lato, scottateli in acqua bollente salata per 2-3 minuti, scolateli, disponeteli su un telo, spalmateli con la crema di broccoletti e ri­piegateli a busta, lasciando aperto un lato.
    • Scaldate il forno a 200°.
    • Frullate nel mixer 2 terzi dei pinoli con la pan­na, il parmigiano, il prezzemolo e una grattata di no­ce moscata.
    • Mettete un po' di crema ai pinoli in 4 piatti resistenti al calore, suddivi­dete i fagotti in ogni piatto, distribuitevi sopra la crema rimasta e distribuite sulla su­perficie i pinoli interi tenuti da parte.
    • Infornate per 15-20 minuti e gratinate sotto il grill negli ultimi minuti.
    • Ser­vite subito.

    L'odore pungente che i broccoletti emanano (come tutti gli ortaggi delta famiglia dei cavoli) durante la lessatura vi disturba?

    Evitatelo così: mettete un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di aceto sul coperchio della pentola o un pezzo di pane o di sedano nell'acqua.

    CAVOLO BROCCOLO ROMANESCO: È una varietà a maturazione tardiva del cavolo broccolo. Molto decorativo,è caratterizzato da una testa formata da tante piccole rosette coniche sode e compatto. Aspetto simile, in colore viola, per il cavolo anione, che matura a fine dicembre.

    CAVOLFIORE BIANCO: Varietà autunnale del cavolfiore, nota anche come "Palla di neve". In cucina viene usato in vari modi: lessato, gratinato, fritto, imi sughi o nlle minestre. Se è sodo e molto fresco, si può consumare anche crudo, tagliato sottile in insalata.

    CAVOLO BROCCOLO RAMOSO o calabrese: Molto simile al broccolo bianco, è coltivato nel Meridione, perché soffre le basse temperature. Sì vende anche intero, anche se se ne sfruttano soprattutto i germogli,! broccoletti.
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    giovedì 19 novembre 2009

    Spezzatino alla verza.



    Ingrediente Principale:Verza - Spalla di maiale - Pancetta
    Ricetta per persone n.4
    Note:

    Ingredienti1 piccola verza
    600 g di spalla di maiale
    1 carota
    1 costa di sedano
    1 cipolla
    1 peperoncino
    2 fettine di pancetta
    3 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
    sale

    Preparazione (20')
    • Mondate la verza scartando anche le costole più dure poi spezzettate le foglie in parti pic­cole.
    • Tagliate a grossi cubetti la carne e a dadini le verdure.
    • Tritate la pancetta e soffrigge­tela nell'olio, unite sedano, carota e cipolla e fateli appassire quindi unite anche la carne e rosolatela a fuoco medio, girandola spesso.
    • Salate e proseguite la cottura per ancora un poco e mescolate spesso, fino a quando la verza si ammorbidirà.
    • Unite infine anche il peperoncino e proseguite la cottura per circa un'ora, mescolando di tanto in tanto.

    La presenza di carne fa di questo sformato un piatto unico, da servire con contorno di verdure.

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    mercoledì 18 novembre 2009

    Sformato di carciofi alla panceta.



    Ingrediente Principale:Carciofi - Pancetta - Macinato di Vitello e Pollo
    Ricetta per persone n.4
    Note:

    Ingredienti
    500 g di carciofi (peso pulito)
    150 g di pancetta stesa affettata abbastanza sottile
    400 g di macinato dì vitello e pollo
    4 uova
    1 limone
    1 cipolla
    vino bianco
    burro
    olio extravergine d'oliva
    farina
    2 dl di besciamella spessa
    parmigiano reggiano
    sale e pepe

    Preparazione (40')
    • A fuoco vivo rosolate la cipolla, quindi aggiungete il macinato, lasciate insaporire, infine salate e pepate, togliete dal fuoco e fate raffreddare.
    • Mondate e tagliate a spicchi i carciofi metten­doli vìa via in acqua acidulata con il succo del li­mone, quindi passateli in una pentola con abbon­dante acqua salata e sbollentateli per 5 minuti.
    • Scolateli bene.
    • Quando il ragù è freddo, mescolatelo alla bescia­mella e a 3 o 4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato.
    • Infine incor­porate, continuando a mescolare, le uova una al­la volta.
    • Grigliate leggermente le fette sottili di pancetta; quindi tenetele al caldo, coperte.
    • Prendete uno stampo rettangolare e adagiatevi due fogli di carta da forno: metteteli per il lungoe per il largo, a cxroce, facendoli debordare, imburrateli e infarinateli.
    • Mettete nello stampo gli ingredienti procedendo così: uno strato di ragù, poi uno di pancetta, poi uno di carciofi, una spolverata di parmigiano grattugiato; terminate con fiocchetti di burro sparsi e con la pancetta.
    • Fate rosolare in forno già caldo a 220° per 20 minuti circa.
    • Togliete lo stampo dal forno e lasciate riposa­re per circa 10 minuti, quindi levate lo sformato aiutandovi con i lembi sporgenti della carta da forno e fatelo scivolare, aiutandovi con una palet­ta, su un piatto da porta­ta.
    • Servite lo sformato cal­do o tiepido.

    La presenza di carne fa di questo sformato un piatto unico, da servire con contorno di verdure
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    martedì 17 novembre 2009

    Riso all'indiana.



    Ingrediente Principale:Riso - Zafferano - Mandorle - Ananas - Pistacchi
    Ricetta per persone n.4
    Note:

    Ingredienti
    400 g di riso
    1 bustina di zafferano
    150 g di burro più 1 noce
    1 cipollina
    1 l di brodo
    1 bicchiere di vino bianco secco
    parmigiano grattugiato
    1 scatola di ananas conservato al
    naturale
    50 g di pistacchi
    50 g di mandorle sgusciate

    Preparazione (30')
    • Fate il risotto secondo la nostra consuetudine: tritate finemente la cipolla e fatela rosolare in una casseruola con metà dose di bur­ro.
    • Quando la cipolla sarà colori­ta, unite il riso e lasciatelo leggermente tostare.
    • Bagnate con il vi­no e, quando questo sarà evapo­rato, unite gradualmente il bro­do, aggiungendolo man mano che sarà evaporato.
    • A metà cottura unite lo zaffera­no diluito in un mestolo di brodo.
    • Cuocete per 20 minuti su fuoco lento, avendo cura di mescolare in continuazione con un cuc­chiaio dì legno.
    • Togliete dal fuoco, mantecate con il burro rimasto e spolverate col parmigiano grattugiato.
    • Lasciate intiepidire il risotto, poi versatelo in una terrina, unite l'a­nanas a dadini, le mandorle e i pistacchi sfilettati e mescolate con cura.
    • Versatelo in una pirofila da for­no unta con la noce di burro, li­vellandolo bene con una spato­la, e passatelo in forno per 20 mi­nuti a 180°.
    • Servite il rìso all'indiana appena tolto dal forno, ben caldo, meglio se direttamente nel recipiente di cottura.
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    domenica 15 novembre 2009

    Filetti di persico con champignon

    Il Persico è originario dell'Europa centro-settentrionale e dell'Asia fino alla Siberia.

    È autoctono del nord Italia ma è ormai diffuso in ambienti lacustri e fluviali dell'Italia centrale e presente in alcune zone dell'Italia meridionale e insulare. È stato introdotto anche fuori dell'Europa, ad esempio in Sudafrica ed in Australia.

     Preferisce correnti molto deboli, avendo abitudini sedentarie, per questo è più diffusa la sua presenza in ambienti lacustri piuttosto che fluviali.

    È un pesce piuttosto eurialino, tanto che nella parte settentrionale del suo areale vive anche in estuari e lagune salmastre. Nel mar Baltico, le cui acque sono pochissimo salate, si incontra regolarmente anche in mare aperto.



    Ingrediente Principale:Filetti di Persico - Champignon
    Ricetta per persone n.4
    Note:

    Ingredienti
    450 g pesce persico
    300 g champinnon
    burro
    cerfoglio
    vino bianco
    sale
    pepe

    Preparazione (30')
    • Lavate gli champignon, scolateli, riduceteli a lamelle e fateli stufare, dolcemente in padella, con una noce di burro, sale, pepe e
      un dito di vino bianco.
    • A parte, in un'altra padella soffriggete in po' di burro per circa 4', i filetti di pesce poi salateli, pepateli e trasferiteli nel condimento di funghi lasciandoli insaporire per qualche minuto ancora.
    • Completate la preparazione con un trito di cerfoglio e servite.


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    martedì 10 novembre 2009

    Padellata di gamberi e riso

    l riso è un alimento rinfrescante, disintossicante e ha un effetto blandamente astringente (se brillato) oppure di stimolo all'evacuazione intestinale (se integrale, e perciò più ricco di fibre).

    Le caratteristiche delle sue proteine verdi (povere di tossine e prive di glutine) fanno sì che il riso possa essere consumato senza controindicazioni anche da chi soffre di intolleranza al glutine (celiachia) e di alcune malattie renali; per la sua azione blandamente ipotensiva e diuretica è consigliato anche nelle malattie cardiache, nell' ipertensione, negli edemi e nelle cirrosi epatiche.

     All'inizio del Novecento era molto frequente l'uso di somministrare a malati e convalescenti l' acqua di riso, preparata facendo macerare per tre ore in mezzo litro d'acqua un pugno di chicchi, da far poi bollire un'ora prima di venire filtrata e bevuta. Per la sua alta digeribilità, il riso non affatica lo stomaco ed è quindi l'alimento ideale per chi teme la sonnolenza dopo il pasto. Adatto pertanto a chi deve mettersi in viaggio o deve riprendere il lavoro subito dopo aver mangiato.



    Ingrediente Principale:Gamberi - Riso
    Ricetta per persone n.4
    Note:
    Calorie a porzione: 365

    Ingredienti
    600 g di code di gamberi
    il succo di un limone
    200 g di riso patna lessato al dente
    50 g di fagiolini
    2 rametti di origano
    2 spicchi d'aglio
    Un bicchierino di liquore all'anice
    mezzo bicchiere di vino bianco secco
    5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
    sale
    pepe

    Preparazione (20') + 25' Cottura
    • Lessate i fagiolini in abbondante acqua bollente salata, scolateli e tagliateli a tocchetti.
    • Togliete il guscio alle code dei gamberi, lascian­do attaccata la codina ed eliminate il filino nero.
    • Fate dorare l'aglio in una padella con 4 cucchiai di olio.
    • Unite i gam­beri e fateli saltare a fuoco vivo scuotendo la padella.
    • Aggiungete i fagiolini, ba­gnate con il liquore e con il vino e lasciateli ridurre.
    • Sa­late e pepate i gamberi e trasferiteli su un piatto.
    • Aggiungete l'olio rimasto al fondo di cot­tura, unite il riso e mesco­latelo nel condimento per insaporirlo.
    • Spruzzatelo con il succo di limone, cospar­getelo di foglioline di origa­no e completate con i gam­beri.
    • Coprite la padella per un paio di minuti fin quan­do i gamberi si saranno scal­dati e servite.


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    sabato 7 novembre 2009

    Coniglio al marsala.

    La carne di coniglio è una carne magra ricca di vitamine del gruppo B mentre colesterolo e sodio sono a livelli molto bassi.

    Contiene anche buoni minerali come selenio, potassio, ferro e calcio ed è indicata anche per i bambini o per le donne in gravidanza, senza controindicazioni.

    Si presta anche a numerose preparazioni, dunque è un alimento assai versatile per chi non vuole rinunciare al gusto ma è perfetta per chi è a dieta come alternativa al solito pollo.

    A meno che – e nel mio caso questo gioco un ruolo determinante – non riusciate a mangiare la carne di coniglio perché non potete togliervi dalla testa quel tenero coniglietto simile ad un batuffolo che è stato ciò che avete nel piatto.




     Per eliminare l'odore di "selvatico" del coniglio, lasciatelo a bagno in acqua e aceto, poi asciugatelo a lungo sotto l'acqua corrente. fate scottare i pezzi nella padella calda, senza condimento, in modo che la carne perda i liquidi e si asciughi, trasferiteli su un piatto e cambiate la padella per la cottura.

    Ingrediente Principale:Coniglio - Castagne - Aglio - Erbe aromatiche
    Ricetta per persone n.4
    Note:
    Calorie a porzione: 510

    Ingredienti
    Un coniglio di circa kg 1,2 tagliato a pezzi
    500 g di castagne sbucciate
    2 spicchi d'aglio
    una piccola cipolla
    un mazzetto di erbe aromatiche miste (timo, maggiorana, salvia, rosmarino) un dl di marsala
    6 cucchiai di olio extravergine d'oliva
    sale
    pepe

    Preparazione (30') + 60' Cottura
    • Lessate le castagne in acqua leggermente salata finché sono morbide ma non disfatte (occorre­ranno circa 25 minuti).
    • Scolatele, lasciatele intiepidire, poi con un coltellino elimi­nate la loro pellicina.
    • Mettete l'olio in una padella con gli spicchi d'aglio schiacciati e la ci­polla tritata; appena inizia­no a prendere colore ag­giungete i pezzi di coniglio e rosolateli uniformemen­te, girandoli spesso.
    • Salate, pepate, cospargete con le erbe aromatiche tritate fi­ni, irrorate con il marsala e fatelo evaporare.
    • Trasferite il coniglio con il suo sughetto in una pirofila che possa an­che andare in tavola.
    • Met­tetelo in forno caldo a 180° per 15 minuti, quindi ag­giungete le castagne, girate i pezzi di coniglio e prose­guite la cottura in forno al­la stessa temperatura per altri 15 minuti.
    • Servite il co­niglio ben caldo nello stes­so recipiente di cottura.


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    venerdì 6 novembre 2009

    Garganelli al prosciutto.

    I garganelli sono un tipo di una pasta all'uovo (rigata) ottenuta ripiegando delle piccole losanghe di pasta, riconosciuti prodotto tipico della regione Emilia-Romagna.

    L'aspetto è simile alle "penne" se si esclude che nel punto di sovrapposizione dei due lembi di pasta il garganello ha una diversa consistenza.

    I condimenti più usati sono comunemente rappresentati dal prosciutto, dai piselli e da abbondante parmigiano reggiano, oppure un ragù realizzato utilizzando la pasta della salsiccia.

    A Codrignano, piccola frazione del comune di Borgo Tossignano (BO), dal venerdì che precede la prima domenica di settembre al martedì successivo, si tiene la Sagra del Garganello, dal 1989.
    garganelli_al_prosciutto


    Ingrediente Principale:Garganelli - Prosciutto crudo
    Ricetta per persone n.6
    Note:
    Calorie a porzione: 600

    Ingredienti
    400 g di garganelli secchi all'uovo
    3 cespi di radicchio di Treviso
    5 grossi scalogni
    150 g di prosciutto crudo tagliato a fette non troppo sottili
    160 g di burro
    latte
    un rametto di rosmarino
    sale
    pepe

    Preparazione (10') + 30' Cottura
    • Sbucciate gli scalo­gni, tagliateli a metà, cuoceteli al vapore per 7-8 minuti e frullateli con il lat­te necessario a ottenere una crema liscia e omogenea.
    • Portate a ebollizione in abbondante acqua per la cottura della pasta.
    • Pulite i cespi di ra­dicchio e tagliateli a striscioline.
    • Tagliuzzate gli aghi del rosmarino e riducete a listarelle il prosciutto.
    • Salate l'acqua in ebollizione e cuocetevi la pasta.
    • Sciogliete 40 g di burro in un tegame, aggiungete il radicchio e fatelo salare per pochi minuti a fiamma media.
    • Salate, pepate e, pochi istanti prima di togliere dal fuoco, unite il prosciutto.
    • Scaldate la crema di scalogni a fiamma bassa per qualche minuto in un pentolino con il burro rimasto sale e pepe.
    • Scolate la pasta, conditela subito con la crema di scalogni calda e il rosmarino, unite il radicchio con il fondo di cottura, mescolate e servite.
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    giovedì 5 novembre 2009

    Crespelle ai funghi.

    La crespella, conosciuta anche con il termine francese di crêpe, è un tipo di cialda sottile, morbida ed elastica, cotta su una superficie rovente tonda.

    Le crespelle vengono farcite di ripieni vari, dolci o salati e arrotolate su sé stesse per racchiuderli.

    L'impasto è a base di latte, uova, farina. La crespella è generalmente considerata una pietanza tipica della cucina francese, tuttavia sono presenti preparazioni simili in vari paesi d'Europa.

     Suo "parente prossimo" è il pancake, ma fanno parte della stessa famiglia anche le gaufre.

    Il nome proviene dal termine latino crispus.

    Le crespelle condividono le origini di altre preparazioni a cialda e delle gaufre, ma l'attuale preparazione con la farina di frumento divenne comune solo nel IX secolo. Nel Medioevo erano preparate con acqua e vino al posto del latte.




    Ingrediente Principale:Crespelle - Funghi surgelati misti - Emmental - Prosciutto cotto
    Ricetta per persone n.6
    Note:
    Calorie a porzione: 393

    Ingredienti
    6 crespelle pronte
    300 g funghi surgelati misti
    200 emmental
    150 g prosciutto cotto+
    besciamella pronta
    burro
    passata di pomodoro
    un porro
    sale

    Preparazione (10') + 10' Cottura
    • Scaldate g 20 di burro in una padella e fatevi saltare i funghi.
    • Salateli e cuoceteli per circa 5'.
    • Allargate le crespelle e spalma­te ognuna di esse con una cuc­chiaiata di besciamella.
    • Tagliate a minuscoli dadi l'emmental e il prosciutto. Suddividete fra le crespelle, funghi, prosciutto, for­maggio.
    • Legatele a fagottino con un filo ricavato dal verde di porro.
    • Disponete i fagottini in una pirofila imburrata, quindi irrorateli con qual­che cucchiaiata di passata di pomodoro e infornateli a 190° per 10', poi servite.
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    mercoledì 4 novembre 2009

    Tagliatelle verdi con sugo di cinghiale.

    Le tagliatelle verdi al ragù di cinghiale sono un robusto primo piatto di origine toscana, per la precisione della zona di Grosseto, che vengono preparate tagliando finemente al coltello la carne marinata di cinghiale, per poi farla rosolare con un trito di cipolla, carote, sedano e spezie.

    Per accompagnare le tagliatelle verdi al ragù di cinghiale, è consigliabile un buon vino rosso corposo, possibilmente della zona.

    Il cinghiale (Sus scrofa) è un suide selvatico diffuso in tutto il mediterraneo. La carne di cinghiale appartiene alle carni nere da pelo. È molto gustosa e ormai facilmente reperibile nei grandi supermercati soprattutto tra i surgelati. La carne di cinghiale è assai rinomata ed apprezzata in quanto unisce al sapore della carne suina quello della cacciagione.


    Ingrediente Principale:Polpa di cinghiale - Spinaci - Cipolla - Sedano - Grana Padano
    Ricetta per persone n.6
    Note:

    Ingredienti
    Per le tagliatelle:
    250 g farina
    20 g spinaci lessi gia strizzati e tritati
    2 uova
    sale
    olio d'oliva

    Per il ragù e per completare:
    500 g polpa di cinghiale, da macinare
    150 g di cipolla
    60 g di sedano
    grana pada­no
    vino bianco secco
    brodo
    olio d'oliva
    sale
    pepe.



    Preparazione (una'ora e 40') + un'ora e 10' Cottura
    • Per il ragù tritate il sedano, la cipolla e soffriggete il tutto, lentamente, in una casseruola con un filo d'olio caldo.
    • A parte in una padella ben calda unta d'olio, rosolate a fuoco vivo la carne macinata di cinghiale per farla colorire bene, quindi trasferitela nel soffritto di verdure.
    • Bagnatela ­con 2 bicchieri di vino bianco, unite brodo vegetale sufficiente a coprirla, pepate, salate incoperchiate e lasciatestuffare lentamente il ragù per circa 2 ore e 30'.
    • Nel frattempo preparate le tagliatelle: impastate la farina con le uova, un cucchiaio d'olio, gli spinaci, un pizzico di sale lavorando energicamente l'impasto.
    • Lasciatelo riposare per 30' poi passatelo nella macchinetta apposita, ottenendo prima nastri di sfoglia sottile e, successivamente , le tagliatelle.
    • Lessatele in abbondante acqua bollente salata, scolatele ancora al dente, conditelo con il ragù di cinghiale e servitele con abbondante formaggio a parte.
    • Volendo abbreviare i tempi di preparazione, si può preparare il ragù nella pentola a pressione nella quale si soffriggono le verdure.
    • Si aggiunge quindi al soffrito la carne rosolata a parte, un bicchiere di vino, un mestolo di brodo, si chiude e, al fischio, si calcola un'ora e 10' di cottura.


    Vino consigliato: Si consiglia un rosso dal profumo vinoso secco e eleggero di corpo
    Dolcetto di Ovada
    Collio Cabernet Savignon
    Torgiano rosso




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    lunedì 2 novembre 2009

    Ravioli di zucca con salsiccia e crescione.

    Il raviolo può essere servito in brodo o asciutto accompagnato da sughi o salse. La scelta dipende anche dal tipo di ripieno.

    Cenni storici.

    Sono poche le notizie certe riguardo alla sua nascita e alla cultura che gli ha dato i natali: quadrati di pasta contenenti un ripieno di carne o verdura sono diffusi in diversi paesi come la Germania, la Cina, il Giappone e la Thailandia.

    Se ne trovano tracce anche nella cucina nomade della Mongolia.

    In diversi Stati dell'India questo tipo di pasta ripiena è molto diffuso, sia con ripieni salati di carne tritata verdure e spezie Curry Puff, sia con ripieni dolci a base di cocco e frutta secca Gujiya, Karanji, Karchikai, Kajjikayalu.




    Ingrediente Principale:Una fetta di zucca già decorticata - Farina - Crescione - Salsiccia
    Ricetta per persone n.6
    Note:

    Ingredienti
    Per la pasta:
    200 g farina
    2 uova
    olio d'oliva
    sale

    Per il ripieno e il condimento:
    una fetta di zucca già decorticata (350 g)
    150 g salsiccia
    100 g burro
    50 g crescione
    parmiggiano
    prezzemolo
    sale
    pepe


    Preparazione (30') + 45' Cottura
    • Per la pasta, impastate la farina con le uova, il sale e un cucchiaio d'olio, lavo­rando energicamente l'impasto sulla spia­natoia; avvolgetelo quindi in un foglio di pellicola e lasciatelo riposare per circa mezz'ora.
    • Nel frattempo tagliate a pezzi la fetta di zucca e cuocetela in forno a 200°, chiusa in un foglio di alluminio, per circa 40', quindi passatela allo schiacciapatate, raccogliendo il ricavato in una ciotola.
    • Lasciate intiepidire poi a-malgamate il purè di zucca con la salsic­cia cruda, spellata e sbriciolata, g 40 di parmigiano grattugiato, un pizzico di sa­le, pepe e abbondante prezzemolo tritato.
    • Usando l'apposita macchinetta, stendete ora la pasta tirandola in sfoglia sottile che taglierete in quadrati uguali, di cm 7 di lato; appoggiate su ciascuno un cucchiai­no di ripieno di zucca poi piegateli a triangolo, ottenendo i ravioli.
    • Lessateli in abbondante acqua bollente salata e, nel frattempo, in una larga padella, fate stu­fare dolcemente nel burro il crescione
      mondato e tritato; salate e pepate.
    • Scolate i ravioli al dente, passateli nella padella del condimento e, saltandoli velocemen­te, fateli insaporire.
    • Trasferiteli quindi con il loro sugo nel piatto da portata, spolverizzateli abbondantemente di par­migiano grattugiato e serviteli immedia­tamente, con altro formaggio a parte.


    Il crescione utilizzato come condimento per i ravioli è quello a foglie allungate leggermente triangolari, detto cre­scione di terra (o dei prati); esiste anche il cre­scione d'acqua dalle foglie più tondeggianti, che cresce lungo le rive dei ruscelli, ma oggi, a causa dell'inquinamento idrico si trova quasi solo informa coltivata. C'è, infine, il crescione inglese, detto anche crescione comune o agret­to che si coltiva anche in casa e del quale si consumano i teneri fustini.

    Vino consigliato:


    Si consiglia un bianco giovane, dal gusto secco, sapido, con profumo floreale:
    Alto Adige Traminer aromatico Montecarlo bianco Regaleali.
    L'Alto Adige Traminer aromatico (più comunemente noto come Gewürztraminer) è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Bolzano.
    La sua colorazione può spaziare dal giallo paglierino fino a raggiungere il timbro cromatico dell'ottone: il profumo raccoglie ricordi di rose e di lavanda.
    Questo vino è pieno di sostanza, opulento e quasi pomposo nella sua costituzione. Ampio al palato, è contraddistinto da un retrogusto aromatico.


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    http://www.ravioli.it/f-branzino.gif

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