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giovedì 2 febbraio 2012

Sfìziosìtà dì rìso e salmone al profumo di cannella.


Per tagliare il salmone affumicato bisogna utilizzare un coltello speciale, detto "coltella", a lama stretta, lunga, a punta arrotondata, con depressioni regolari lungo tutta la parte tagliente che permette la penetrazione dell'aria e facilita il movimento di taglio.
Ingrediente Principale:
Salmone affumicato - Riso - Prezzemolo - Cannella in polvere

Ricetta per persone n. 4
Note:
525 calorie a porzione

Ingredienti 4 fette di salmone affumicato
200 g di riso
7 cucchiai di olio di oliva
1 ciuffo di prezzemolo tritato
cannella in polvere q.b.
insalatina
sale, pepe
Preparazione (20') + 20' Cottura
  • In una casseruola portate a ebolli­zione dell'acqua e quando bolle, salatela.
  • Gettatevi il riso e lessatelo al dente per diciotto-venti minuti.
  • Scolate­lo e conditelo con quattro cucchiai di olio e il prezzemolo.
  • Spezzettate le fette di salmone e conditele con il resto dell'olio, la cannella e i pepe.
  • Servendovi di un tagliapasta, formate quattro tortini di riso su un piatto di servizio e sormonta­te ciascuno con il salmone.
  • Decorate con l'insalatina e portate in tavola.


Vino consigliato: Trebbiano d'Abruzzo San Clemente, un bianco vinificato in barrique con profumi intensi di mela e liquirizia.

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mercoledì 1 febbraio 2012

Spigola in gremolata.



Dicentrarchus labrax, detto Spigola (regioni peninsulari), Branzino (prevalentemente nelle regioni italiane settentrionali), Ragno (Firenze) o Pesce lupo, è un pesce marino della famiglia Moronidae. 

Il nome "branzino" potrebbe derivare dal veneto branza (chela) o da branchie: il pesce dalle branchie in vista, mentre il nome "spigola" deriva da "spiga" riferendosi alle punte dei raggi delle pinne dorsali.

Il branzino vive nelle acque temperate del Mediterraneo, Mar Nero e Atlantico orientale (dalla Norvegia al Senegal) generalmente in acque costiere ed eccezionalmente fino ad un centinaio di metri di profondità.

Lo si può trovare su qualsiasi tipo di fondale, da quelli rocciosi alle praterie di Posidonia oceanica.Ben tollerante ai cambiamenti di salinità è in grado di risalire i fiumi per parecchi chilometri in cerca delle proprie prede.

Ingrediente Principale: Spigole - Pomodori grandi - Peperone verde - Coriandolo - Zafferano - Peperoncino - Olio d'oliva
Ricetta per persone n. 4
Note:

Ingredienti 2 spigole pulite da 600 g
2 pomodori grandi pelati e tagliati a dadini
1 peperone verde
3 spicchi d'aglio tritato
la scorza di 1/2 limone
3 rami di coriandolo
un pizzico di zafferano
un pizzico di peperoncino
1/2 cucchiaino di paprica dolce in polvere
6 cucchiai di olio d'oliva
2 cucchiai di succo di limone
sale

Preparazione (40')
  • Lavate il prezzemolo e il coriandolo e tritate finemente le foglie.
  • Met­tete tutti gli ingredienti in una marmitta e amalga­mateli bene.
  • Incorporate le spezie, l'olio, il succo di limo­ne, il sale e 2 cucchiai d'acqua e mescolate con cura.
  • Sciacquate dentro e fuori le spigole sotto l'acqua corrente fredda e asciugatele bene.
  • Fate tre incisioni trasversali profonde circa 1 cm su ogni lato dei pesci e di­sponeteli in una teglia grande.
  • Strofinate il trito alle spezie sui pesci e nelle fessure e lasciateli insaporire in frigorife­ro per almeno 3 ore o, se possibile, per tutta la notte.
  • Accendete il forno a 200°. Sbollentate i pomodori, tagliate a metà il pe­perone, eliminate tor­solo e semi e tagliatelo a striscioline.
  • Coprite le spigole con i pomodori e i pepero­ni, salatele leggermente e irroratele con l'olio.
  • Met­tete la teglia sul ripiano centrale del forno e cuc­cete le spigole per 20-25 minuti.

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martedì 31 gennaio 2012

Filetti alla romana.


Ingredienti
4 fette di filetto di manzo di 150 gl'una
30 g di pancetta affumicata in una fetta sola
4 fette di fontina
4 fette di pane a cassetta
Marsala
prezzemolo
brodo
burro
sale
pepe
Ricetta per persone n. 4
Preparazione:

(25')
  • Tagliate la pancetta a dadini e lardellate con questi le fette di filetto.
  • Fate scio­gliere 30 g di burro in una padella antiaderente e ro­solatevi la carne. 
  • Spruzzate con un bicchierino di Marsa­la, salate, pepate e cuccete per qualche minuto finché il vino sarà evaporato.
  • Togliete la crosta al pane, imburratelo e sistemate la carne sui crostoni. 
  • Mettete su ogni filetto una fetta di fontina, cospargete di prez­zemolo tritato e passate per qualche istante sotto il grill per gratinare leggermente il formaggio. 
  • Nel frattempo deglassate il fondo di cottu­ra con 2 di di brodo, fatelo addensare su fuoco vivo e versatelo sul filetto o servi­telo a parte, in salsiera.

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lunedì 30 gennaio 2012

Crema bicolore al cucchiaio, con il rhum.


Ingrediente Principale:
Uova - Vaniglina - Cioccolato fondente - Fragole - Savoiardi
Ricetta per persone n. 4
Note:

Ingredienti
3 uova
4 cucchiai di zucchero
30 g di farina
latte
una bustina di vaniglina
100 g di cioccolato fondente
8 savoiardi
rhum
qualche fregola per decorare
Preparazione ( 20')
  • Spezzettate il cioccolato in una piccola casseruola e fatelo sciogliere a ba­gnomaria.
  • Separate gli alburni dai tuorli e mettete questi ultimi in una casse­ruola con lo zucchero, quin­di, aiutandovi con le fruste elettriche, sbatteteli fino a ottenere una crema soffice. 
  • Incorporate alla crema la farina e poi, poco per volta e sempre mescolando, 3 di abbondanti di latte, nel quale avrete sciolto la vaniglina. 
  • Mettete la cas­seruola su fuoco basso o meglio ancora a bagnomaria e, continuando a mescolare, cuocetela fino a che non si sarà addensata (attenzione a non farla bollire). 
  • Divi­dete la crema in 2 parti, una delle quali più abbondante dell'altra: alla porzione più scarsa incorporate il ciocco­lato fuso e mescolate accu­ratamente. 
  • Mettete sul fondo di 4 coppe i savoiar­di spezzettati e imbevuti di rhum, quindi versatevi sopra le 2 creme facendole scen­dere contemporaneamente dai due contenitori in modo che si formino 2 «settori» ben distinti.
  • Mettete le coppe in frigo fino al mo­mento di servirle (almeno per un paio d'ore), poi deco­ratele con qualche fragola e portatele in tavola.

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budini_di_zucca




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domenica 29 gennaio 2012

Un formaggio, tre sapori: grazie al la tecnica di produzione il Montasio ha un sapore morbido e delicato.

Grazie al la tecnica di produzione, rispettosa delle qualità del latte, il Montasio ha un sapore morbido e delicato. Le tre tipiche stagionature permettono di valorizzarne le caratteristiche e di riscoprire ogni volta un formaggio nuovo e sorprendente

I Montasio è un formaggio di antica i tradizione che nasce intorno al 1200 dalla costanza e operosità dei monaci Benedettini che in un con­vento di Moggio Udinese, ancora oggi utilizzato dalle suore Clarisse, affinarono e riportarono le tec­niche di produzione tipiche delle vallate delle Alpi Giulie e Carniche.

La zona di produzione che com­prende il Friuli Venezia Giulia, nelle province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste, si estende anche al Veneto, nelle province di Treviso, Belluno e in parte Venezia e Padova.
Ottenuto esclusivamente con latte bovino dell'area in cui è prodotto, il Montasio si presenta come un formaggio a pasta cotta e semidu­ra, preparato attraverso una tecnica che ha saputo evolversi nel tempo mantenendo intatto l'originale pro­cedimento di trasformazione. Il latte, che viene lavorato senza creare sconvolgimenti particolari alla flora microbica e batterica naturale, è utilizzato crudo, intatto nella sua freschezza.

Una volta completato il proces­so di trasformazione, attraverso un procedimento di fermentazio­ne che favorisce la moltiplicazione dei fermenti naturali del latte, le forme si pongono nelle caratteristi­che "fascere"; vengono pressate per sgrondare il siero e dargli la caratte­ristica forma.

Passate circa 24 ore il formaggio viene posto in salamoia (soluzione satura di acqua e sale) per un periodo di 48 ore circa e ad una successiva ed ultima salatura a secco prima di essere messo nei magaz­zini a stagionare. E sono proprio le tre classiche fasi di stagionatura a conferire una speciale personalità al Montasio e che ogni volta ne fanno riscoprire il suo valore.

Consumato fresco (da 60 giorni a 5 mesi di stagionatura), ha un sapore morbido e delicato che ricorda il latte da cui viene pro­dotto, la crosta è liscia, elastica e compatta, di colore marron chiaro; la pasta è compatta bian­ca o giallo paglierino; mezzano (da 5 a 12 mesi), risulta avere un gusto più deciso con caratterizzazioni di pienezza particolari; stagionato (con più di 12 mesi), acquista, invece, un'espressività particolarmente aromatica con accenti piccanti, ma mai eccessivi.

Non solo il sapore del Montasio evolve nel tempo, ma anche la caratteristica pasta ad "occhi di pernice". Man mano che aumenta il periodo di invecchiamento diviene granulosa e friabile, ideale per essere grattugiata su paste asciutte o su minestre ricche di sapori agresti.

Le ricette con il formaggio:

 
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sabato 28 gennaio 2012

Orecchiette con cima e triglie.





Ingrediente Principale: Orecchiette - Cime di rapa - Filetti di triglia - Peperoncini piccanti
Ricetta per persone n. 4
Note:
Ingredienti:

320 g di orecchiette
300 g di cime di rapa
8 filetti di triglia
4 peperoncini piccanti
2 spicchi d'aglio
1/2 bicchiere di olio d'oliva
 sale
Preparazione
(40'):
  • Sbucciate  l'aglio  e spremetene il succo con uno spremiaglio o schiaccia­telo   con   i   rebbi   di   una  forchetta. 
  • Lavate i peperoncini, togliete il picciolo e svuotateli dai semi senza romperli. 
  • Affettateli ad anelli piuttosto sottili. 
  • Ponete aglio e peperoncini in mezzo bicchiere d'olio a macerare. 
  • Pulite le cime di rapa eliminando la parte più dura dei gambi e lavatele in acqua corrente.
  • Cuocetele in abbon­dante acqua salata già calda per 8 minuti, scolatele al dente conservando l'acqua di cottura, e riponetele da parte al caldo.
  • Rimettete in una pentola l'acqua di cottura delle cime di rapa, portate a bollore e cuocetevi le orecchiette per circa 14 minuti o per quanto indicato sulla confezione.
  • Mentre cuociono le orecchiette, ver­sate qualche cucchiaio d'olio in una padella e cuccete i filetti di triglia da ambo le parti. 
  • Salate, scolate i filetti con una schiumarola e poneteli in una terrina. 
  • Condite con parte dell'olio al peperoncino preparato in precedenza, aggiungete la verdura e mescolate.
  • A cottura ultimata, versate le orec­chiette in una zuppiera, aggiungete le triglie e le cime e mescolate. 
  • Distribuite delicatamente l'olio aroma­tizzato rimasto.

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http://www.ravioli.it/f-branzino.gif
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venerdì 27 gennaio 2012

Orecchiette piccanti con salmone e zucchine.




Ingrediente Principale:Orecchiette - Piccolo trancio di salmone fresco
Ricetta per persone n.4
Note:-
Ingredienti:
orecchiette g 280
un piccolo trancio di salmone fresco pulito di pel­le e scarti, g 250
zucchine g 250
un vasetto di pàté di olive
burro
vino bianco secco
olio d'oliva
sale
Preparazione: (30')

  • Saltare in padella, con poco olio caldo, le zucchine e il salmone, tutto ridotto a pezzettini.
  • Sfumare con un dito di vino bianco, salare, quindi trasferire nel condimento le orecchiette cotte al dente.
  • Farle insaporire con l'aggiunta di una noce di burro e al­cune cucchiaiate di pàté di olive.
  • Mescolare e servire subito caldo.


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