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domenica 30 agosto 2015

Budino di cioccolato con liquore.

Ingredienti:

200 g burro
250 g zucchero
12 tuorli d'uovo sodo
cioccolato
3 bicchierini vino rosolio
biscottini
liquore (o vino bianco)

Caldo e umidità sono nemici del cioccolato, ma con qualche accorgimento possiamo gustarci un buon dessert al cioccolato anche in estate

Mangiare cioccolato in estate?

Perché no...

budino al cioccolato

Come preparare la salsa spagnola, base di partenza di numerose altre salse.

Ingredienti: per 4 persone.

250 cl fondo bruno di vitello
125 g roux bruno
100 g concentrato di pomodoro

Per la Mirepoix Grassa:

30 g pancetta a dadini
30 g cipolla
50 g carote a dadini
1 pizzico timo
1/2 foglia alloro
sale

La salsa spagnola, detta anche salsa bruna in virtù del suo caratteristico colore, viene considerata una salsa base poiché costituisce in cucina la base di partenza di numerose altre salse. È tra le salse fondamentali della cucina internazionale insieme con le più note besciamella e maionese.

salsa-spagnola

I magnifici vini della Sardegna: Arborea un vino piacevole, fruttato, facile da bere che non richiede invecchiamento.

L'area vinicola che coinvolge la denominazione di origine controllata Arborea DOC si trova in provincia di Oristano nella zona orientale che si estende oltre la Piana di Terralba, leggermente spostata a sud.

Quest'area totalmente pianeggiante fu ricavata, dal punto di vista agricolo, da una vasta opera di bonifica intrapresa durante il ventennio fascista che vi trasferì qui numerose persone provenienti dal nord-est italiano, allora povero, che non solo contribuirono ai lavori di bonifica, ma anche alla fondazione di conglomerati urbani dive il dialetto locale, almeno tra la popolazione più anziana, è il veneto e non certo il sardo.

Fino alla bonifica qui vi erano paludi poco salubri, anche se queste rappresentavano anche un habitat incredibile per numerose specie vegetali e animali. Quindi l'area agricola, del tutto recente, ha subito non solo un influenza linguistica sul territorio, ma anche nella scelta delle uve da coltivare, in maggioranza settentrionali.

arborea vino

I magnifici vini della Sardegna: Alghero, un vino dall'inconfondibile carattere territoriale.

L'area vinicola a cui è associata la denominazione di origine controllata Alghero DOC è quella che circonda l'omonima cittadina, di estensione abbastanza piccola, i cui margini sono rappresentati da un lato dalla cittadina stessa e dall'altro, il versante orientale, da Sassari.

Qui la coltivazione delle uve, anche se di tradizione antica visto che fu introdotta con molta probabilità dai Fenici, non ha mai avuto un ruolo di primo piano in particolare se raffrontata con il reso della Penisola dove invece la produzione di vini ha sempre rappresentato un forte indotto economico.

In particolare l'area di Alghero si caratterizza per una morfologia prettamente pianeggiante, quindi già poco adatta all'uva da vino, che fu bonificata dalle paludi solo in epoca fascista.

alghero_torbato

La Sardegna è uno dei paesi che possiede colture vinicole tra le più antiche in Italia.

La Sardegna è uno dei paesi che possiede colture vinicole tra le più antiche in Italia, ma è anche la più vasta e la più ricca per la varietà dei vitigni e per la diversità degli stili del vino.

Ogni anno vengono prodotti circa 800mila ettolitri di vino su una superficie vitata di 40 mila ettari. Ciononostante, solo alcune zone di denominazione controllata, meglio conosciute con l’acronimo DOC, come Alghero o Vermentino di Gallura, riescono a raggiungere volumi di produzione davvero significativi.

La Sardegna deve la sua ricchezza vinicola a numerose invasioni a cui è stata soggetta nel trascorrere degli anni. Il primo popolo che si insediò nell’isola furono i Fenici. A questi seguirono i romani che rimasero qui per oltre mezzo millennio diffondendo le loro tecniche vinicole. Grazie al popolo romano la Sardegna conobbe oltre 5 secoli di intensa fioritura nel campo enologico.

Per quanto riguarda il giorno d’oggi, il vino in Sardegna va considerato su piccola scala: meglio puntare sulla qualità che sulla quantità. Ogni terreno sardo è buono per la coltivazione di viti, Ma il migliore è quello sabbioso e calcareo.

vermentino di gallura

venerdì 28 agosto 2015

Uova ripiene di acciughe., una ricetta ricca di proteine e acidi grassi Omega.

Ingredienti: per 4 persone

4 uova
un tubetto di pasta di acciughe
8 foglie di lattuga


L’acciuga si caratterizza per la ricchezza di proteine e acidi grassi Omega-3, proteine, preziosi minerali (calcio, ferro, fosforo e selenio) e vitamine del gruppo B (riboflavina e niacina).

Come insegna il professor Ángel Gil, il pesce azzurro è un vero e proprio ‘fattore di salute’ per i consumatori di ogni età.

Venti grammi di pesce in più ogni settimana possono ridurre  il rischio di  patologie cardiovascolari.

Non è pubblicità, ma l’esito di anni di ricerca scientifica.

Test di funghi ripieni, di sapore ricco e delicato, può costituire un piatto unico.

Ingredienti: per 4 persone

4 uova
100 g di lamponi
100 g di burro
4 pannocchie baby
4 cimette dì broccoli romaneschi
succo di limone
brodo vegetale,
olio extravergine d'oliva


Col sapore ricco e delicato, questa preparazione può costituire un piatto unico, specie se ac­compagnato da zucchine e pomodori ripieni. Si può preparare anche con cappelle di porcini molto sode.

Minestrone con il pesto, ricetta particolare e ricca di proteine e vitamine.

Ingredienti: per 4 persone

Pasta corta (tipo trenette spezzettate, ditalini, pennette)
Spinaci
Bietole
Zucchine
Cavolo verza
Patate
Fagioli e piselli freschi
Pomodori perini
Agiol
Cipolla
Sedano
Prezzemolo tritato
Olio extravergine d'oliva
Sale
Pesto alla genovese

Per completare:
parmigiano reggiano

Altrimenti detto “minestrone alla genovese” si tratta di una ricetta particolare e ricca di proteine e vitamine, vista la massiccia presenza di verdura, indicata per una serata informale e per una cena tra amici, aiuta a stabilire un’atmosfera intima e complice, un primo piatto delizioso che amo cucinare spesso.
Vini consigliati:
Vermentino (Liguria) a 10°
Orvieto classico (Umbria) a 11°

dalla Sicilia un classico rivisitato con pane acciughe e... pomodoro: LE TRENETTE.

Ingredienti:

320 g di trenette
3 cucchiai di pan grattato
4 filetti d'acciughe
200 g di pomodori perini maturi
7 cucchiai di olio
un ciuffo di prezzemolo
3 spicchi di aglio
sale
1 peperoncino piccante

Bacardi, ottimo cocktail a base di rum.

Il Bacardi cocktail è un Cocktail ufficiale IBA a base di rum Bacardi rum.

Fa parte della categoria dei pre-dinner cockatil.

La composizione del Bacardi cocktail in origine era simile a quella del Daiquiri; la versione con granatina è originaria degli Stati Uniti mentre la ricetta originale (senza granatina) è cubana.

La versione cubana nasce negli anni '30 da una variante di una prima ricetta che prevede la miscela di gin e limone,creata da un proprietario terriero di nome Bennet.

La composzione del Bacardi cocktail in origine era simile a quella del Daiquiri; la versione con granatina è originaria degli Stati Uniti mentre la ricetta originale (senza granatina) è cubana.

La versione cubana nasce negli anni '30 da una variante di una prima ricetta che prevede la miscela di gin e limone,creata da un proprietario terriero di nome Bennet.

La ricetta originaria giunta a Cuba fu modificata sostituendo al gin il rum bacardi.

"Ricetta per "Mixed Drinks" di Hugo Ensslin, 1917

giovedì 27 agosto 2015

Parlare di cucina tradizionale romagnola è parlare soprattutto di cucina contadina.

L’Emilia Romagna è composta da due regioni confinanti che hanno avuto storie diverse fra loro. Nel 1860 l'Emilia comprendente le città di Modena, Reggio, Parma e Piacenza fu annessa al Regno d'Italia. I confini amministrativi della regione vennero ampliati tanto da comprendere le città di Bologna, Ferrara e l’intera Romagna. Le due zone hanno avuto destini e culture assai diverse, tanto da caratterizzarne anche l'arte della cucina.

Emilia.
La gastronomia emiliana è opulenta, solida, saporita e condita, ed è verosimilmente dalla tradizione cinqueseicentesca che ha ereditato questi caratteri, per i quali tutt'oggi Bologna viene chiamata "la grassa". Nella complessa storia della regione la vita delle corti ha certo avuto molta influenza, e lo dimostra la ricchezza delle ricette proposte a partire da M° Martino per proseguire con Messisbugo.

sabato 22 agosto 2015

Strozzapreti con pesto calabrese e pomodorini, un'antica, tipica, pasta corta.

Gli strozzapreti (o strangolapreti) sono un'antica, tipica, pasta corta da cuocere italiana, a forma di grossi cannelli lunghi un pollice e perciò non sempre agevoli da consumare (da cui il nome, che allude malignamente alla proverbiale golosità dei preti), caratteristica dell'intera Italia Centrale (soprattutto Umbria, Lazio, Marche) e anche della Romagna, assimilata in questo uso e nome perché faceva parte dello Stato Pontificio.

Citati più volte nella letteratura romanesca, ad esempio nei Sonetti di Giuseppe Gioachino Belli (La scampaggnata, 16 novembre 1834, v. 8: «strozzapreti cotti col sughillo»), gli strozzapreti nascono ovviamente come pasta da cuocere allora tipica dei giorni di festa o d'uso borghese, non essendo mai stata nessuna pasta da cuocere per tutto l'Ottocento e addirittura fino ai primi decenni del Novecento un abituale alimento contadino e neanche popolare cittadino, come oggi invece a torto si ritiene, a causa dell'alto costo del grano e delle farine di grano.

Ingredienti:

Per la pasta:

300 g di strozzapreti freschi
Per il condimento
2 spicchi d'aglio
2 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di capperi
10 olive nere tostate
10 pomodori secchi
200 g di pomodori ciliegini
2 cucchiai di olio d'oliva extravergine
1 mazzetto di basilico sale

strozzapreti

Fusilli alle triglie e asparagi, piatto tipico della cucina sarda.

La cucina sarda, ovvero la cucina tipica dell'isola della Sardegna, è variegata, caratterizzata dall'insularità e dalla cultura agropastorale, arricchita nella storia attraverso apporti e contaminazioni da contatti e scambi fra diverse culture mediterranee.

Varia e diversificata, spazia dalle carni arrostite, al pane, i formaggi, i vini, a piatti di mare e di terra, sia di derivazione contadina che pastorale, di cacciagione, di pesca e di raccolta di erbe spontanee.

Viene considerata parte della dieta mediterranea, modello nutrizionale proclamato nel 2014 dall'Unesco tra i patrimoni orali e immateriali dell'umanità.

Ingredienti:

320 g di fusilli
8 filetti di triglia
200 g di pomodori
300 g di asparagi
1 bicchierino di vino bianco secco
1 mestolo di brodo vegetale
foglioline di menta
1 spicchio di aglio
4 cucchiai di olio di oliva
sale, pepe

Fusilli_alle_triglie_e_asparagi

Torta di zucchine, pancetta e caprino, un’ottima ricetta da cucinare in poco tempo.

Le torte salate sono un’ottima ricetta per quando proprio non si sa cosa cucinare e si ha poco tempo!

Per una cena veloce un aperitivo con gli amici, basta una torta salata per mettere tutti d’accordo.

In più sono davvero facili da trasportare e se ne avanza una fetta, sarà perfetta per la vostra schiscetta da portare in ufficio!

Ecco una ricetta facile e veloce per portare in tavola tutta la bontà e la praticità delle torte salate!: la torta di zucchine, pancetta e caprino.

Ingredienti: per 4-6 persone

200 g di farina bianca "00"
100 g di burro
1 uovo
1 cucchiaio di olio d'oliva
extravergine sale
400 g di zucchine
100 g di caprino fresco
100 g di pancetta
3 cucchiai di olio d'oliva extravergine
30 g di pinoli 2 cucchiai di parmigiano
4 uova
200 mi di latte
100 mi di panna fresca
2 spicchi d'aglio sale e pepe

Torta_di_zucchine

martedì 18 agosto 2015

Vino rosso calabria Il calabrese più bevuto

La Calabria, intesa come regione nel suo insieme, tende a dare l'idea di un luogo che sì, culla secoli di produzione vinicola, ma nel quale con il passare del tempo, altre tradizioni hanno avuto la meglio su questa.

E' una terra ricchissima dal punto di vista storico e culturale, dove si sono susseguiti tanti popoli, ma oggi è famosa ed apprezzata a livello internazionale più per la bellezza dei paesaggi che la caratterizzano, per la prelibatezza della sua cucina, che per la ricchezza della tradizione enologica, che pure conta – come abbiamo visto – su specialità di assoluto valore.

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