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Tagliatelle al nero con seppioline e fagiolini.

Pubblicato da Maria Susana Diaz il 03/10/2009 | 18:51

Il nero di seppia è il liquido scuro secreto dalle seppie; per estensione si può intendere il liquido secreto dalle ghiandole di altri cefalopodi (polpo, calamaro...).

Esso è liberato da un'apposita sacca (situata fra le branchie) e disperso con l'ausilio d'un getto d'acqua emesso dal sifone. Il colore scuro è dovuto al suo costituente principale, la melanina.

Ciascuna specie di cefalopodi produce inchiostri di colore leggermente diverso; in genere, i polpi secernono inchiostro nero, mentre quello di calamari e totani è blu scuro e quello delle seppie è marrone (color seppia). In passato lo si usava come inchiostro, oggi è perlopiù usato in cucina.

Si usa come condimento per i primi piatti a base di pasta in particolare nella cucina siciliana, ma rientra anche in altre cucine regionali (per esempio nella cucina veneziana e nella cucina toscana con il risotto al nero di seppia) e, fuori di confini nazionali, anche in Catalogna (arròs negre) e in Croazia.
tagliatelle_al_nero_con_seppioline

Ingrediente Principale: Seppioline - Nero di seppia- Pomodori - Fagiolini
Ricetta per persone n. 4
Note:
481 calorie a porzione
Ingredienti
600 g di farina
4 uova
2 cucchiai di nero di seppia
500 g di seppioline
300 g di pomodori
300 g di fagiolini verdi
1 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio di oliva
sale, pepe
Preparazione (90') + 1 ora Cottura
  • Versate la farina a fontana sulla i spianatoia e sgusciatevi al centro le uova.
  • Sbattete le uova con una forchet­ta e, man mano, incorporatevi la farina.
  • Lavorate il composto con le mani, amal­gamando la farina e le uova.
  • Continuate a impastare per quindici minuti finché otterrete una pasta liscia e omogenea; fate una palla, avvolgetela in pellicola trasparente e fatela riposare per un'ora.
  • Preparate il condimento: pulite le seppioline, lavatele e tagliatele a pezzetti.
  • Scottate per un istante i pomodori in acqua bollente, poi scolateli, pela­teli, eliminate i semi e l'acqua di vegeta­zione; tagliate la polpa a dadini.
  • In una padella fate scaldare un filo di olio e imbionditevi l'aglio; aggiunge­te le seppioline e lasciatele rosolare.
  • Bagnatele con il vino e fatelo sfumare; unite i dadini di pomodoro, salate, pepa­te, mettete il coperchio e proseguite la cottura per quaranta minuti, versando, se necessario, un po' di acqua bollente.
  • Pulite i fagiolini, spuntateli, lavateli e lessateli al dente in abbondante acqua bollente salata; scolateli e uniteli al sugo di seppioline.
  • Raschiate con una spatola o con un coltello la spianatoia per eliminare i residui di pasta che si sono attaccati e stendetevi l'impasto con il mattarello allo spessore di 1 o 2 mm, partendo dal cen­tro verso i lati.
  • Lasciatela asciugare per trenta minuti, poi arrotolatela in modo da formare un lungo cilindro di 8 cm di larghezza; con un coltello ricavatene delle matassine e apritele allargandole e facendo poi ricadere le tagliatene a mucchietti, sulla spianatoia.
  • Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua bollente salata (1 litro ogni 100 g di pasta) a cui va aggiunto un cucchiaio di olio.
  • Scolatele al dente e conditele con il sugo preparato; servitele.
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A proposito di: Maria Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

2 commenti :

  1. ciao!! complimenti per questo piatto colorito e saporito!! piace molto anche a me preparare la pasta fresca!
    ciao!

    RispondiElimina
  2. Ricavato dal liquido che si ritrova nella sacca dell'inchiostro delle seppie, una volta estratto va poi conservato in ambiente refrigerato. L'inchiostro di questo cefalopode contiene diverse sostanze chimiche in differenti concentrazioni, anche a seconda della specie. Comunque, i suoi componenti principali sono melanina e muco. Può contenere anche, tra le altre cose, tirosinasi, dopamina e L-DOPA, e piccole quantità di amminoacidi, tra i quali taurina, acido aspartico, acido glutammico, alanina e lisina.

    RispondiElimina

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