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sabato 29 maggio 2010

Polpettone ripieno, con salsiccie e bietole.



Ingrediente Principale: Polpa di vitello - Salsiccia - Bietole
Ricetta per persone n. 4
Note:

Ingredienti 600 g di polpa di vitello
200 g salsiccia
100 g di bietole
un cucchiaio di burro
un cucchiaio di brodo
5 cucchiai olio d'oliva
timo
succo di limone
5 albumi d'uovo
4 tuorli d'uovo
1 cipolla piccola
5 cucchiai formaggio parmigiano
2 cucchiai riso
sale
pepe
Preparazione: 40' + 60' di cottura.
  • La polpa di vitello deve essere macinata e il riso già lessato.
  • Pulite e lavate più volte le bietole.
  • Eliminate il gambo e scottate solamente le foglie verdi in acqua bollente salata per pochi secondi.
  • Scolatele, asciugatele con carta assorbente e tritatele finemente.
  • Mondate e tritate la cipolla.
  • In una padella scaldate un cucchiaio di olio e un cucchiaio di brodo e fatevi stufate la cipolla tritata per cinque minuti.
  • Lessate per cinque minuti tre uova.
  • Scolatele e passatele subito sotto l'acqua fredda corrente per arrestare la cottura: i tuorli devono rimanere morbidi.
  • Scaldate il forno a 200 gradi.
  • Togliete il budello alla salsiccia e sbriciolatela.
  • In una terrina mettete la carne di vitello, la salsiccia, il riso, tre cucchiai di parmigiano, la cipolla, il timo, l'uovo rimanente, l'albume, sale e pepe.
  • Mescolate accuratamente per amalgamare tutti gli ingredienti.
  • Ungete un foglio di carta da forno con l'olio.
  • Trasferite il composto di carne sul foglio di carta.
  • Appoggiatevi sopra un foglio di pellicola e con il mattarello stendete il composto in uno spessore di 2 cm dandogli una forma rettangolare.
  • Eliminate la pellicola.
  • Distribuite sul rettangolo di carne uno strato di biete, spolverizzatele con il parmigiano grattugiato rimanente e allineate le uova sode al centro, nel senso della lunghezza.
  • Aiutandovi con la carta da forno, arrotolate la carne, spennellatela di olio e profumatela con due rametti di timo.
  • Avvolgete completamente la carne nella carta da forno e legatela con filo da cucina.
  • Mettete il polpettone in una pirofila e infornate.
  • Lasciate cuocere per venti minuti, poi abbassate la temperatura a 18', e proseguite la cottura per altri trenta minuti.
  • Trascorso il tempo di cottura indicato, togliete il polpettone dal forno e lasciatelo riposare per qualche minuto, quindi aprite la carta solo da una parte e, tenendo l'involucro inclinato fate uscire il sugo di cottura.
  • Raccoglietelo in un padellino.
  • Richiudete il pacchetto del polpettone.
  • Fate staccare su fuoco basso il fondo di cottura contenuto nella pirofila diluendolo con qualche cucchiaiata di acqua e unitelo poi al sughetto nel padellino.
  • Portate il sugo a ebollizione e lasciatelo ridurre leggermente, poi incorporate un cucchiaio di burro e sbattete con una forchetta.
  • Profumate quindi con un pizzico di timo tritato e con qualche goccia di succo di limone.
  • Eliminate la carta dal polpettone, affettatelo e disponete le fette su un piatto da portata leggermente sovrapposte.
  • Irrorate con il sughino e servite con un contorno di patate novelle cotte al forno con qualche fogliolina di salvia fresca.



Vino consigliato: Chianti.


Il Chianti è uno dei vini rossi italiani maggiormente conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.
Viene prodotto in Toscana, ed è spesso associato alla tradizionale forma del contenitore utilizzato ancora oggi per la vendita, il fiasco, una bottiglia dal collo stretto e dalla base molto larga ricoperta di paglia.
Il nome Chianti oggigiorno identifica una zona geografica (in gran parte collinare) della Toscana centrale, caratterizzata da differenti condizioni geologiche, fisiche e climatiche, compresa fra le province di Firenze e di Siena. In questa zona specifica viene prodotto il vino Chianti Classico, facente anch'esso parte della DOCG Chianti (DM. 5/08/96 e succ. mod.) ma avente sin dal 1996 un disciplinare di produzione autonomo. All'interno della zona del Chianti Classico si trova il nucleo originario del Chianti, ovvero i comuni di Gaiole, Radda e Castellina; cioè la vecchia provincia del Chianti così come definita da Ferdinando III di Toscana.
La produzione del Chianti avviene in una zona che comprende, oltre le province di Firenze e Siena, anche le province di Arezzo ad est del Chianti, Pisa e Pistoia a ovest e Prato (a nord).

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