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Brisaula della Valtellina condita con olio, autentico gioiello italiano.

Pubblicato da Maria Susana Diaz il 05/05/2026 | 15:12

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Brisaula-della-Valtellina

La bresaola si acquista comunemente dal salumiere, affettata al momento, o al supermercato in buste o vaschette contenenti il salume affettato e preconfezionato direttamente dal produttore. 

Acquistata intera, la bresaola ha pezzatura variabile a seconda del taglio bovino e della grossezza della bestia da cui è stata ricavata (v. di seguito: l'ingrediente). 

Per presentarsi nella condizione ottimale per il consumo, non deve essere però troppo piccola, che si correrebbe il rischio di trovarla eccessivamente asciutta. 

Come preparare la Brisaula della Valtellina condita con olio.


Secondo i cultori, questo salume non deve risultare né troppo fresco né troppo secco, né troppo duro né troppo molle.

Tuttavia deve avere una salatura moderata e un profumo di spezie acuto ma non violento e senza particolari sentori di vecchio.

Ingredienti. 

per 6 persone

  • Bresaola affettata fine : 360 g
  • Tuorli d’uovo: n.2
  • Olio di oliva: 40 g
  • Succo di limone: alcune gocce
  • Pepe:  q.b.

bresaola-condita-con-olio

Preparazione.

10’

  • Disporre le fette di bresaola su un piatto.
  • Condirle con l'olio, i tuorli leggermente sbattuti e pepe macinato fresco.
  • lasciare riposare una decina di minuti e ultimare con il succo di limone.
  • Servire con pane, possibilmente di  segale, e accompagnare con vino della Valtellina non invecchiato e di moderata gradazione.

Vino consigliato.

Il vino San Colombano DOC Rosso (vivace) è un blend tradizionale prodotto nella zona collinare a cavallo tra le province di Milano, Lodi e Pavia. 

Fresco e beverino, si distingue per il suo perlage brioso e un profilo aromatico fragrante, perfetto per accompagnare piatti sostanziosi della cucina tradizionale lombarda.

Origini e Tradizione.

  • Zona di produzione: Provincia di Sondrio, Lombardia.

  • Storia: Le prime testimonianze risalgono al XV secolo; inizialmente prodotta in ambito familiare, ha iniziato a diffondersi nel XIX secolo anche oltre i confini italiani, soprattutto in Svizzera.

  • Etimologia: Il nome potrebbe derivare da “brisa” (ghiandola bovina molto salata) o da “brasa” (brace), poiché un tempo l’asciugatura avveniva in locali riscaldati con bracieri di carbone e aromi naturali.

Produzione e Caratteristiche.

  • Carni utilizzate: Bovini di razze selezionate, spesso provenienti anche da paesi come Brasile e Argentina, ma lavorati e stagionati esclusivamente in Valtellina.

  • Processo:

    • Salatura con spezie e aromi naturali.

    • Stagionatura in ambienti con aria secca e pulita della Valtellina.

    • Tempo di maturazione variabile, che conferisce al prodotto il suo gusto delicato e leggermente aromatico.

  • Consorzio di Tutela: Attivo dal 1998, garantisce qualità e autenticità, proteggendo il marchio IGP da imitazioni.

Valori Nutrizionali (per 100 g)

NutrienteValore
Energia151 kcal
Proteine33,1 g
Grassi totali2 g
Carboidrati0,2 g
Ferro2,6 mg
Sodio1600 mg

👉 È un alimento ricco di proteine e povero di grassi, molto apprezzato nelle diete leggere e sportive.

Abbinamenti Gastronomici.

  • Classico: Fettine sottili condite con olio extravergine d’oliva, limone e rucola.

  • Innovativo: In gnocchi di patate con crema di Bitto e noci, come proposto recentemente a TuttoFood Milano 2026.

  • Street food e cucina moderna: Panini caldi, insalate gourmet, carpacci con formaggi valtellinesi.

Importanza Economica e Culturale.

  • La Bresaola della Valtellina IGP è una delle nove eccellenze agroalimentari valtellinesi, insieme a Bitto, Casera, pizzoccheri e vini DOCG.

  • Il comparto agroalimentare della Valtellina genera oltre 300 milioni di euro di valore economico

A proposito di: Maria Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

2 commenti :

  1. La Bresaola della Valtellina è un'eccellenza che gode del marchio europeo IGP

    Sebbene sia simbolo del Made in Italy per la sua lavorazione e stagionatura artigianale, il suo disciplinare prevede l'uso di tagli di carne bovina (come la pregiata punta d'anca) allevati e importati prevalentemente dal Sudamerica (es. Brasile) e da altri Paesi europei, poiché gli allevamenti locali non soddisferebbero il fabbisogno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Bresaola della Valtellina è un prodotto di salumeria di altissima qualità tutelato dal marchio europeo IGP (Indicazione Geografica Protetta).

      Questa certificazione garantisce che almeno una fase del processo produttivo avvenga nel territorio di origine.

      Elimina

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