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Le 15 più gustose strade dei vini e dei sapori in Italia, da gustare con calma, percorse da vigneti.

Pubblicato da Maia Susana Diaz il martedì 31 luglio 2018 | 22:32:00

Una selezione di strade dei vini e dei sapori, da gustare con calma, magari in un fine settimana con qualche nuvola che calpesta l'odore dell'estate.

Hanno il profumo intenso di un buon calice, il calore delle castagne sul fuoco, i colori delle prime foglie imbiondate da un autunno che avanza. Ma soprattutto conducono tutte a cantine e terre percorse da vigneti.

Sono le strade preferite dagli amanti del vino, gli itinerari che, tra passeggiate e degustazioni, regalano, da Nord a Sud, piacere al palato e ai sensi. Abbiamo selezionato le migliori 15 strade dei vini e dei sapori in Italia.

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1. La Strada del Vino dell'Alto Adige.

Questo itinerario del vino, tra i più antichi d'Italia, inizia nel piccolo comune di Nalles, non lontano da Bolzano, per proseguire fino a Salorno, sul confine tra il Trentino e l'Alto Adige. Lungo la strada, che tocca i centri di Andriano, Appiano, Caldaro, Termeno, Cortaccia, Magré, Cortina, Salorno, Ora, Montagna, Egna, Vadena, Bronzolo e Bolzano, gli appassionati potranno dedicarsi a degustazioni accompagnate dalla tipica merenda tirolese, a base di speck dell'Alto Adige, il tipico pane di segale croccante e un bicchiere di Schiava, Gewürztraminer o Lagrein.

2. La Strada del Barolo.

Il percorso alla scoperta del "re" dei vini piemontesi attraversa le magiche colline delle Langhe, toccando borghi e cantine, paesaggi che conservano ancora il sapore di tradizioni antichissime. L'itinerario inizia da Alba, prosegue alla volta di Grinzane Cavour, con il suo castello duecentesco che ospita l'Enoteca Regionale, e ancora verso il grazioso borgo di Gallo d'Alba, famoso per la produzione del torrone.

A circa 80 chilometri, Serralunga regala un piacevole itinerario nel Castello Falletti di Barolo, oggi proprietà dello Stato e aperto al pubblico.Dopo aver attraversato Monforte d'Alba e Castiglione Falletto si arriva a Barolo, che ospita il castello, gli appartamenti nei quali soggiornò Silvio Pellico e il Museo del Vino. Risalite in auto per puntare verso La Morra, scattate qualche foto dal suo imperdibile belvedere prima di concludere l'itinerario a Verduno.

3. Strada del Vino Terrano.

È la terra brulla del Carso, unita al sole a conferire a questo vino secco, ottenuto dal vitigno del Refosco il suo caratteristico aroma. Sono le stesse terre che la Strada del Vino Terrano attraversa dal 1986, snodandosi da Opicina a Visogliano per circa una ventina di chilometri. Lungo la strada diverse trattorie propongono specialità a base di affettati e selvaggina.

4. Strada del Vino Franciacorta.

Quella alla scoperta del Franciacorta è una strada che unisce l'arte al gusto. Partendo da Mandolossa, a pochi chilometri da Brescia, l'itinerario continua alla volta di Cellatica, la zona vinicola più antica. Fate una sosta a Rodengo Saiano per una visita veloce all'Abbazia di San Nicola. Quando vi troverete a Monticelli Brusati affondate lo sguardo tra le colline più incontaminate del Franciacorta e raggiungete Passirano con il suo bel castello medievale. Oltre a essere un antico borgo medievale, Rovato è un altro centro importante della Franciacorta. A una decina di minuti, Erbusco ospita interessanti ville. Concludete il vostro percorso a Paratico, con una foto al lago di Iseo e ai resti del castello Lantieri.

5. Strada del Prosecco di Valdobbiadene e Conegliano.

Raggiunta la cittadina di Conegliano, in provincia di Treviso, dopo una passeggiata tra i portici di Contrada Grande, tra gli affreschi del Duomo e il Castello, raggiungete l'Istituto Enologico Cerletti dove ha inizio la Strada del Vino. Superato il centro di Collabrigo, con i suoi colli percorsi da vigneti, dirigetevi verso Rua di San Pietro di Feletto, noto per l'Eremo Camaldolese, e poi a San Pietro di Feletto dove apprezzerete la Pieve Romanica.

A Solighetto, la settecentesca Villa Brandolini è sede del Consorzio Tutela del Vino Prosecco di Conegliano Valdobbiadene DOCG. Superati i centri di Farra di Soligo, Col San Martino, con la preziosa Chiesetta di San Vigilio, Colbertaldo, si giunge nell'area del prestigioso spumante locale, il Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG. Il viaggio si conclude a Valdobbiadene, tra gli edifici neoclassici e la Chiesetta seicentesca di San Gregorio.

6. Strada del Vino Soave.

Nata nel 1999, questa strada a 20 chilometri da Verona e a 80 da Venezia, che conta numerosi soci, tra cantine, ristoranti, frantoi e aziende locali, corre per circa 50 chilometri lungo tredici comuni. Partendo da Verona o dalla cittadina medievale di Soave, il percorso attraversa quattro suggestive valli - Val di Mezzane, Val d'Illasi, Val Tramigna e Val d'Alpone - ed include ville, castelli, musei e chiese romaniche. Seguendo un'apposita segnaletica potrete scegliere tra l'itinerario attraverso i Castelli, riservato ai più allenati o tra il tour in Bassa Val d'Alpone, lungo 40 chilometri e per lo più pianeggiante.

7. Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini

Una strada di circa 150 chilometri corre tra Val Tidone, Val Trebbia, Val Nure e Val d'Arda, attraversando un territorio dal ricco patrimonio artistico e paesaggistico, percorso da una ventina di vitigni. Tra questi il Barbera e Croatina a bacca rossa, la Malvasia di Candia Aromatica e l'Ortrugo a bacca bianca, i principi della viticoltura piacentina.

8. Strada del Sangiovese.

Un itinerario tra le colline dell'Appennino Romagnolo unisce centri ricchi di fascino - da Faenza con le sue ceramiche artistiche al borgo medievale di Brisighella, da Riolo Terme a Casola Valsenio e Castel Bolognese - alle pregiate produzioni della Romagna DOC, dal Sangiovese al Trebbiano, dal Centesimino al Famoso. A rendere più gustoso il vostro itinerario, accanto al vino, che potrete assaporare e acquistare presso i produttori, anche l'olio extravergine di oliva di Brisighello DOP e lo Scalogno di Romagna IGP.

9. Strada del Vino (e dell'Olio) Chianti classico.

Percorsa da etruschi, romani ed eserciti, la Strada del Chianti ha origini antiche. Oggi ha il suo centro nella Chiantigiana che attraversa tutto il territorio a partire da Greve in Chianti, per poi raggiungere Pranzano, con la caratteristica Pieve di an Leolino, quindi Castellina, Fonterutoli e infine Siena. Durante il percorso, lungo circa una quarantina di chilometri, è possibile fermarsi nei singoli centri per abbandonarsi a piacevoli degustazioni tra le cantine.

10. Strada del Vernaccia San Gimignano.

San Gimignano, "città delle torri" è il piccolo gioiello medievale dal quale ha inizio questo itinerario a raggiera che tocca le frazioni di Castel San Gimignano, Pancole, Libbiano, Sant'Andrea e Bibbiano, alla scoperta del vino di colore giallo paglierino, appunto la Vernaccia, conosciuto anche da Dante. Scegliete la cantina o azienda che più vi stuzzica tra le tante offerte da questo territorio ricco di arte e sapori, per una degustazione a base di vernaccia, tartufo e zafferano, prima di visitare il Museo del Vino Vernaccia, ospitato nell'antica Villa della Rocca di Montestaffoli.

11. Strada del Verdicchio.

Questo itinerario che conduce nell'entroterra di Ancona ha inizio da Jesi. Dal suo elegante centro storico si raggiunge Montecarotto, dove la maestosa cinta muraria lascia senza fiato, e poi Staffolo con il suo Museo del Vino e dell'Arte Contadina. Vale la pena di allungarsi per altri 30 chilometri per una visita alle Grotte di Frasassi, uno dei più suggestivi complessi ipogei, e ancora a Genga, per una tappa a base di ciauscolo - un tipo di salame morbido - e, ovviamente, un bicchiere di verdicchio.

12. Strada dei Vini dei Castelli Romani.

Lungo questa strada che ha inizio dal Colle Tuscolo di Frascati, sede privilegiata del Vino dei Castelli, una natura lussureggiante incontra un patrimonio artistico che racchiude chiese, conventi, ville rinascimentali. Scegliete una "fraschetta" - la tipica osteria dei Castelli presente sin da tempi antichissimi, quando i contadini delle campagne romane, in viaggio verso la capitale per vendere i propri prodotti, necessitavano di un punto di ristoro durante il tragitto - per assaggiare, oltre al vino, la varietà di salumi e formaggi.

La strada prosegue nel territorio di Montecompatri-Colonna e ancora verso Rocca Priora dove un belvedere regala un piacevole panorama. Superati i centri di Lariano, famoso anche per il pane, Velletri, Genzano e Lanuvio, circondato da ridenti vigneti, si raggiungono Ariccia, nota per la porchetta e Castel Gandolfo, con il suggestivo lago e la residenza estiva papale. A Marino, durante i giorni di sagra, nel mese di settembre, il vino sgorga addiruttura dalle fontane. Concludete l'itinerario con una visita alle cittadine medievali di Nemi e Rocca di Papa.

13. L'Appia dei Vini DOC Brindisi-Ostuni.

Nella regione apprezzata da Orazio e Plinio il Vecchio per i rinomati vitigni si snoda questa strada che, partendo da Brindisi, dove è d'obbligo una visita al centro storico, punta verso Mesagne, elegante cittadina barocca, con il suo Castello Normanno e Palazzo Scazzeri, per concludersi nella luminosa Ostuni. A circa metà strada, è d'obbligo una sosta a San Vito dei Normanni, con l'interessante area archeologica e il Castello "Dentice di Frasso", un intreccio forte tra natura, arte e storia..

14. Strada del Vino e dei Sapori della Val di Noto.

Non solo storia e mare. Nel territorio della Val di Noto, in cui i Greci diffusero la coltivazione delle viti con impianto "ad alberello", tra antichi riti, gesti propiziatori e aneddoti sul vino, ci sono tre tipologie di vini DOC riconducibili ai due vitigni autocnoni della zona: il Moscato e il Nero d'Avola. Al profumo del vino si mescola quello della tradizione, custodita ad esempio nell'antico Palmento di Rudinì di Marzamemi. Nel corso del vostro tour - che si estende tra Avola, Ispica, e Pachino - fate tappa a Noto, per apprezzare il raffinato Barocco.

15. Strada del Vino dell'Etna.

Un vulcano, il calore di una cantina e un calice di vino. Tra Piedimonte Etneo - a una quarantina di chilometri da Catania - Randazzo e Linguaglossa si sviluppa questo tour tra i sapori e i profumi della Sicilia tra degustazioni di vini Etna DOC e prodotti del territorio.

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A proposito di: Maia Susana Diaz

Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

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