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Altro denominatore comune della cucina veneta è la polenta.
Vi fu un tempo, non molto lontano, in cui la polenta fu quasi il simbolo della famiglia ed il confezionarla un atto rituale che si ripeteva anche due o tre volte al giorno.
In Veneto la polenta è stata per lungo tempo il piatto quotidiano della popolazione locale. Pare fosse nota fin dai tempi antichi e sia poi divenuta protagonista a partire dal 1600, quando s’introdusse l’uso comune di macinare i chicchi del mais per poi cuocerli in acqua.
La ricetta.
La «naturalezza» dei veneti è certo la loro migliore virtù, e ciò che vale per l'arte, vale anche per la cucina.Una cucina a volte antichissima, che risale alle abitudini delle colonie greche di venticinque secoli or sono, coi loro cibi marinareschi e l'olio del Mediterraneo, profumato d'aglio e cipolla, con le carni conservate ed essiccate, con le tradizioni greco-romane di far diventare tutto salsiccia, ma specialmente il suino.
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Ingredienti.
100 g di burro
4 cucchiai di pane grattugiato
70 g di parmigiano
3 uova
Noce moscata a piacere


La polenta è l'anima rustica della cucina veneta.
RispondiElimina@Giampaolo Rossi.- Bianca, gialla, integrale o bio. La polenta è oggi un grande classico da sperimentare con le ricette della tradizione o quelle più innovative. Grazie dal tuo commento!
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