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lunedì 30 luglio 2012

Farfalle al basilico.

IDEALE PER L'ESTATE:

Potete anche preparare il sugo i freddo, cioè "assemblando" gli ingredienti previsti (tranne il vino) senza portarli sul fuoco. Una volta lessata e scolata la pasta al dente, la si fa raffreddare e la si condisce con il sugo preparato
Ingredienti Principal:
Farfalle - Limone - Tonno sott'olio - Cipolloti
Ricetta per persone n.
4
Note: 392 calorie a porzione
Ingredienti
320 g di pasta formato farfalle
un limone non trattato
40 g di tonno sott'olio sgocciolato
2 cipollottì
una decina di foglie di basilico
un dl di vino bianco secco
una bustina di zafferano
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale
pepe

Preparazione: 10'+ 30' di cottura
  • Pulite i cipollottì, la­vateli, asciugateli e ta­gliateli a fettine sottili. 
  • Scal­date in una padella l'olio, uni­te i cipollottì e fateli stufare a fiamma bassa per 4-5 mi­nuti; aggiungete la scorza grattugiata di mezzo limone lavato e asciugato, il tonno spezzettato e lasciate insa­porire gli ingredienti per qualche secondo, mesco­lando delicatamente con un cucchiaio di legno.
  •  Bagnate con il vino bianco, alzate la fiamma, fatelo leggermente evaporare e spegnete. 
  • Cuocete la pasta in abbondante acqua bol­lente salata e aromatizzata con lo zafferano.
  • Scolatela molto al dente, trasferitela nella padella con il sugo e rimettetela sul fuoco. 
  • Mescolate la pasta per un minuto in mo­do che si insaporisca bene nel condimento, aggiungete il succo del limone rimasto, le foglie di basilico, una ma­cinata di pepe, mescolate ra­pidamente e servite.


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sabato 28 luglio 2012

La cucina tailandese è la più interessante tra le cucine orientali prediligendo i contrasti tra sapori diversi.

thailand-mapLa cucina tailandese è molto speziata e predilige i contrasti tra sapori diversi, agrodolce, dolce-salato, ecc.; i cibi thailandesi variano da regione a regione.

Cucina tipica del Nord della Thailandia, la cucina Lanna e' il risultato, come l'omonima cultura, delle influenze delle tradizioni dei paesi confinanti, in particolare quella Birmana e quella indiana.

Come la cultura, caratterizzata dalle danze ritmiche e dai tessuti caratteristici e dall'artigianato, anche la cucina grazie all'impiego di prodotti tipici come il curcuma, i semi di finocchio, il pesto di varieta' di peperoncino, la cotenna di maiale fritta nonche' vari tipi di curry (di cui i piu' noti sono l'Hang Lay ed il Prikaeng Deng) risulta caratteristicamente elaborata e al tempo stesso intensa e delicata.

Le portate vengono servite senza posate in un apposito recipiente che sembra una grossa scodella con gambe di bamboo che viene messo al centro di bassi tavoli rotondi di tek intorno a cui si raccoglie la famiglia sedendo su caratteristici materassini triangolari di tessuti multicolori.

In tutta la Thailandia continentale i piatti vengono spesso accompagnati da un tipico riso glutinoso Kao-Niao contenuto in particolari basket di vimini (Kratip Kao) e da vari tipi di verdure.
cucina-thailandeseLa regione dell'Issan, nel Nord Est, e' la zona piu' rurale della thailandia ed e' caratterizzata dalla scarsita' d'acqua durante gran parte dell'anno.

La regione confina con il Laos dal quale deriva la particolare inflessione del dialetto. La cucina e' tipica ed e' apprezzata in tutto il territorio nazionale per i suoi gustosi piatti, come l'insalata di papaya (Som Tam), o l'insalata di manzo tritato (Laab Nua) alle erbe, entrambe servite, con abbondante sticky rice (riso glutinoso) nel Kratip Kao.

Poiche' la regione e' lontana dal mare, il pesce che viene utilizzato nella maggior parte delle ricette della cucina Issan e' di fiume o pescato nelle risaie.

Comunque la cucina Issan e' caratterizzata da un gusto forte degli ingredienti e per la gran varieta' di verdure crude che accompagnano le pietanze.

Solitamente i pasti vengono preparati e serviti direttamente sul pavimento o su una panca di bambu' e tutti i componenti della famiglia si siedono attorno.

Nel Sud della Thailandia la cucina e' dominata da gusti decisi e piccanti, tra cui prevalgono il cocco, i vari tipi di curry, le arachidi e le spezie come avviene nella regione centrale dove si trova la capitale Bangkok.
cucina-thailandese1
Nella cucina Pakttai, oltre alla varieta' dei piatti una componente fondamentale e inscindibile e' costituita dalla fantasia che trova nell'arte dell'intaglio di frutta e verdure la sua migliore espressione creando vere e proprie opere d'arte.

Quest'arte dell'intaglio di frutta e verdure ha origini antichissime, nata intorno al XIV secolo, durante la dinastia di Sukkothai, inizialmente era prerogativa delle donne di corte delle famiglie piu' abbienti, successivamente si e' poi diffusa ed ancora oggi vi sono scuole che ne tramandano i segreti, Comunque in questa cucina anche se il piccante e' il gusto dominante, un sapiente dosaggio di ingredienti come il cocco, il curry, le arachidi, il Massaman curry, etc. la rendono varia ed intrigante.
Tra i tanti piatti spicca il manzo al curry di massaman stufato con arachidi e patate, o semplicemente i Sate' in salsa di arachidi (spiedini di maiale o pollo alle spezie accompagnati con salsa di arachidi, curry e latte di cocco).

La cucina Influenzata dalla cultura culinarie dal maggior parte dei paesi del Sud-est Asiatico e la religione Musulmana quindi la presenza della carne di suino e' minore di quella di manzo o quelli di pesce dell'oceano indiano e golfo di Siam.
I thailandesi fanno largo uso di aglio, peperoncino e di una particolare miscela di succo di limone, citronella e coriandolo fresco. Altri ingredienti comuni sono: radice di galanga, basilico, arachidi tritate, succo di tamarindo, zenzero e latte di cocco.
cucina-thailandese2
La cucina Thai propriamente detta e' quella della regione centrale, dove si trova sia l'attuale capitale della Thailandia Bangkok 'citta' degli Angeli', sia l'antica capitale Ayutthaya.

Anche in questa cucina si conserva ancora insieme all'antica arte culinaria, l'arte dell'intaglio di verdure e frutta, la danza e la musica tramandata dagli anziani e la cultura tradizionale; discipline che insegnate e mantenute vive fin da bambini.

Naturalmente la cosmopolita Bangkok non puo' ignorare le culture culinarie degli altri paesi ed e' così che possiamo trovare migliaia di centri commerciali, fast-food, mercati, food and beverage center, perfino le bancarelle sui marciapiedi aperti ventiquattro ore su ventiquattro con una immensa varieta' di scelta di cibo.

Ma Bangkok e' anche la citta sede della residenza della Famiglia Reale e quindi la cucina ufficiale della famiglia reale e' considerata la vera cultura culinaria Thailandese. In essa, nonostante per molti aspetti sia decisamente piu' elaborata della cucina popolare, possiamo trovare anche i piatti classici come Tom yam Kung o la zuppa di gamberi alle erbe, Tom Kaa Kai o la zuppa di pollo alle erbe e latte di cocco. Inoltre una variazioni di dolce a base di zucchero,uova,farina di riso e farina di tapioca.

Tra i piatti tipici vanno menzionati anche: il Padtai, un mix fritto di gamberetti vegetali, e noccioline frullate; il Krapao, con basilico, riso e carne oppure pesce; il Tomkahkai, preparato con erbe di limone, funghi, pollo e latte di cocco; il Tom yum kung, zuppa composta da erbe e pollo o, in alternativa, frutti di mare; il Pha naeng; il Gaeng-phet-gai; il Kaeng mus sa mun, con erbe, patate, ananas, noccioline con pollo o manzo e aceto, aglio; il Kai phat met mamuang himmaphan, composto da acaciù, chilli secco e pollo, il tutto fritto in padella.

Le bibite consigliate sono infine: il tipico te' freddo thai, Cha yen, e il latte di cocco.

Vediamo quali sono i tratti e gli ingredienti peculiari della cucina tailandese.

cucina-thailandese3
Il riso.
Il riso tailandese ha chicchi piccoli di forma allungata. Viene cotto in particolari bollitori elettrici nei quali viene introdotto insieme a una quantità di acqua sufficiente a coprirlo. A questo punto basta accendere il bollitore e quando l'acqua è stata completamente assorbita il riso è pronto.

Come in tutti i paesi orientali, fa le veci del pane e viene quindi servito in bianco, per essere accompagnato dai piatti a base di verdure saltate, pesce o carne.

Le spezie e i curry.
L'uso intensivo delle spezie è tipico della cucina orientale e anche di quela tailandese: passando da un paese all'altro cambiano le varietà utilizzate. Grazie alle influenze occidentali, la cucina thai affianca all'uso di spezie quello di erbe aromatiche come il basilico tailandese e l'erba cipollina, rendendola più fresca e vicina al modello mediterraneo.

La Tailandia è famosa per il peperoncino: ogni pasto prevede almeno una pietanza piccante.
Pestando le spezie e le erbe nei classici mortai di pietra (tutti ne possiedono più di uno), si preparano le profumatissime e piccantissime paste di curry utilizzate in molte preparazioni. I curry vengono spesso utilizzati insieme al latte di cocco, che aiuta a smorzare la potenza delle spezie.

Le salse.
cucina tailandese salse
L'elemento principale della cucina thai è la salsa di pesce, una salsa a base di acciughe fatte macerare in acqua e sale.

In inglese è chiamata fish sauce, può essere più comodo cercarla sotto questo nome poiché le etichette scritte in italiano sono piccole e a volte poco leggibili. Contiene molto sodio, quindi è opportuno non esagerare con le quantità e generalmente non occorre salare le pietanze che la utilizzano.
Ha un odore pestilenziale, ma non fateci caso: è l'ingrediente segreto della cucina thai! È l'equivalente delle nostre acciughe sotto sale: un ingrediente molto versatile che può essere utilizzato ovunque.
Molto utilizzate anche la salsa di ostrica e la classica salsa di soia.

Per accompagnare i piatti a base di carne, pesce e verdure saltati in padella vengono portati in tavola vari tipi di salsine, molte delle quali piccantissime, da aggiungere a piacimento.

Le decorazioni.
La cucina orientale è famosa per la cura maniacale che dedica all'estetica dei piatti. I tailandesi sono specializzati nel taglio delle verdure e della frutta, da cui ricavano decorazioni spettacolari, soprattutto dalla buccia del melone e del cocomero, ma anche dalle carote, dai cetrioli e dall'ananas, frutto molto diffuso in Tailandia.

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venerdì 27 luglio 2012

Considerata dai gourmet tra le più varie e raffinate del Mediterraneo, la gastronomia turca non teme confronti con le migliori cucine europee.

turkey-mapConsiderata dai gourmet tra le più varie e raffinate del Mediterraneo, la gastronomia turca non teme confronti con le migliori cucine europee. Profumata e ricca di spezie, offre una serie di specialità dove i sapori di carne - montone e agnello, soprattutto - convivono con piatti a base di verdura. Un mix assolutamente unico per equilibrio e originalità.

La cucina turca è l'espressione dell'arte culinaria sviluppata in Turchia. Questa trae origine dalla cucina ottomana, la quale può essere descritta come la fusione e il raffinamento delle cucine dell'Asia Centrale, del Medio Oriente, del Mediterraneo, del Caucaso e dei Balcani.
La cucina turca ha a sua volta influenzato queste cucine e quelle dei Paesi limitrofi, incluso dell'Europa Occidentale.

cucina_turca_kebabGli Ottomani hanno saputo fondere le varie tradizioni culinarie presenti sul loro territorio, unendo alcune influenze del Medio Oriente ad elementi tradizionali dell'Asia Centrale (come lo yogurt): hanno così creato una gran varietà di specialità, molte delle quali con forti associazioni regionali.

La cucina turca non ha carattere omogeneo. Fatta eccezione per alcuni piatti tipici turchi che possono essere trovati in tutto il Paese, ci sono molte specialità regionali. La regione del Mar Nero (nord della Turchia) basa la propria cucina su granturco e acciughe. Il sud-est (Urfa, Gaziantep e Adana) è famoso per i suoi kebab, meze e per i suoi dolci come baklava, kadayıf e künefe. Soprattutto nella parte occidentale della Turchia, dove sono abbondanti gli ulivi, l'olio d'oliva è il tipo di olio maggiormente utilizzato in cucina.
lokum-dolcetti-turchi
Tutta la costa Mediterranea, Egea e del mar di Marmara presenta le caratteristiche base della cucina mediterranea, in quanto è ricca di verdure, aromi e pesce. L'Anatolia Centrale è famosa per le sue specialità impastate, come keşkek, mantı (soprattutto da Kayseri) e gözleme.
Il nome di una specialità include a volte quello di una città o regione e può fare riferimento alla tecnica di preparazione o agli ingredienti utilizzati in quell'area. Per esempio, la differenza tra Urfa kebab e Adana kebab è l'uso dell'aglio in sostituzione della cipolla e la gran quantità di peperoncino contenuta nel kebab.
cucina_turca_kebab
Gli ingredienti più frequentemente utilizzati per preparare le specialità turche sono: carne, melanzane, peperoni verdi, cipolle, aglio, lenticchie, fagioli, e pomodori.

Un posto speciale nella cucina turca hanno anche le spezie e tutte le varietà di noci (soprattutto pistacchi, castagne, mandorle, nocciole e noci). Una gran varietà di spezie sono vendute al Bazaar delle Spezie (Mısır Çarşısı). Le spezie e aromi più utilizzati comprendono: prezzemolo, cumino, pepe nero, paprica, menta, origano e timo.
cucina_turca_simit
"Afiyet Olsun" è un'espressione molto usata (letteralmente significa: Buona digestione). Corrisponde all’espressione italiana “Buon appettito” e viene usata sia a inizio pasto che alla fine.
Quando qualcuno desidera esprimere un'apprezzamento sull’alimento servito, dirà "Elinize Saglik" letteralmente significa "Dio benedica le vostre mani". Questa espressione per ringraziare il pasto ricevuto. Nel proporre un brindisi l'espressione usata è "Serefe" significa letteralmente "al Vostro onore!".

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giovedì 26 luglio 2012

Pomodori sterilizzati.


IL TRUCCO Ponete sul fondo della casseruola e tra un vasetto e l'altro degli stracci oppure dei giornali ripiegati, in modo che, durante l'ebollizione, i vasetti non si urtino uno con l'altro e non rischino di rompersi.


Ingrediente Principale:
Pomodori perini - Aglio - Basilico - Cipolloni - Maggiorana
Ricetta per persone n.
4 vasetti da 1/4 l ca.
Note:
40 calorie / 167 joule per etto.
Ingredienti
4 kg di pomodori perini maturi
2 spicchi di aglio
basilico
4 cipolloni
maggiorana
8 cucchiai di olio extra vergine
1 cucchiaino di zucchero
 sale
Preparazione:  60' + 40' di cottura
  • Togliete la pellicina ai pomodori, ta­gliatene a pezzetti 1/3 circa, scartando i semi. 
  • Tagliate a rondelline i cipollotti e tritate aglio, basilico e maggiorana. 
  • Scaldate 4 cucchiai di olio in una cas­seruola, fatevi appassire cipollotti e aro­mi, unite i pomodori a pezzetti, cuocete a fuoco vivace per 5 minuti, mescolando. 
  • Mettete nella casseruola i pomodo­ri interi, salate, aggiungete lo zucchero, e fate stufare per 5 minuti, mescolando di tanto in tanto.
  • Ripartite pomodori a pezzi e interi nei vasetti, completate con un cucchiaio di olio ciascuno.
  • Chiudete, immergeteli in una casseruola con acqua calda, portate, lentamente a ebollizione e steriliz­zate per 40 minuti. 
  • Lasciateli raffredda­re prima di estradi dalla casseruola.


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martedì 24 luglio 2012

Confit di cipolle.


I TRUCCHI: 1)Per una migliore conservazione capovolgete i vasetti, dopo aver avvitato il tappo e 2) Per spellare bene le cipolle, immergetele per qualche minuto in acqua bollente ed estraetele una alla volta, senza farle asciugare.
Ingrediente Principale:
Cipolle novelle - Aglio - Vino bianco - Aceto bianco
Ricetta per persone n.
4 vasetti da 1/4 l ca.
Note:
55 calorie / 230 joule per etto.
Ingredienti
1,2 kg di cipolle novelle
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
2 di di vino bianco
8 cucchiai di aceto bianco
1 cucchiaio di zucchero
 2 cucchiaini di sale
Preparazione:  30' + 60' di cottura
  • Pulite le cipolle e tagliatele ad anelli. 
  • Tritate l'aglio. 
  • Scaldate l'olio nella cas­seruola e soffriggetevi le cipolle, mescolandole spesso, per qualche minuto. 
  • Cospargete con lo zucchero, salate e mescolate con cura. 
  • Versate vino e aceto, cuccete a fuoco medio per un'ora, mescolando di tanto in tanto, finché le cipolle saranno mor­bide e un po' dorate e avranno assorbito tutto il liquido. 
  • Se ne resta tanto, 10 mi­nuti prima di finire la cottura alzate la fiamma e fate evaporare. 
  • Suddividete le cipolle ancora bol­lenti nei vasetti, chiudeteli con il tappo a vite e lasciateli raffreddare bene pri­ma di conservarli in un luogo fresco. 
  • Servite il confit con carni di maiale, ar­rosti, formaggio fresco.


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