Pages

Ricerca personalizzata

sabato 31 dicembre 2011

Gnocchi con funghi e panna.


Ingrediente Principale: Patate vecchie - Castagne lessate e sbucciate - Gruyère - Porcini e finferl
Ricetta per persone n. 4
Note:

570 calorie a porzione 
Ingredienti:

400 g d patate vecchie
 300 g di castagne lessate e sbucciate
50 g di gruyère
 2 tuorli
150 g di farina
400 g di porcini e finferli
un di di panna fresca
1,5 di di brodo vegetale
tìmo
aglio
olio extravergine d'oliva


Preparazione: 
40' + 55' di cottura

  • Lessate le patate. 
  • Sbucciatele e passatele nello schiacciapatate con le castagne. 
  • Mettete il compo­sto in una ciotola, unitevi fe­rina, tuorli, un pizzico di sale, il gru/ère grattugiato e im­pastate. 
  • Formate dei rotolini di circa 1,5 cm di spessore, tagliateli a pezzi di un paio di cm, infarinateli e distribuiteli su un piano distanziati.
  • Pulite i funghi,tagliate i porcini a fettine e i fin-ferli a tocchete'; rosolateli in una padella con 4 cucchiai d'olio e uno spicchio d'aglio, salate, coprite e cuocete per 15 minuti circa. 
  • Eliminate l'a­glio, unite panna e brodo e regolate di sale. 
  • Lessate gli gnocchi, scolateli quando vengono a galla, versateli nel sugo, amalgamateli e com­pletate con timo tritato.




Altre ricette che ti potrebbero interessare:









http://www.ravioli.it/f-branzino.gif 
Ricerca personalizzata

 Se ti è piaciuta la ricetta , iscriviti al feed cliccando sulla maglietta per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

venerdì 30 dicembre 2011

Crostata allo speck.

Ingrediente Principale: Pasta brisée surgelata - Patate a pasta gialla - Speck - Grana grattugiato - Scalogni
Ricetta per persone n. 6
Note:
475 calorie a porzione


Ingredienti
 250 g di pasta brisée surgelata
350 g di patate a pasta gialla
100 g di speck affettato
2 scalogni
3 uova
100 g di panna fresca
100 g di grana grattugiato
2 piccole foglie di alloro
una noce di burro
noce moscata
sale
 pepe
Preparazione (30') + 60' di cottura
  • Lasciate scongelare la pasta brisée preferi­bilmente in frigorifero.
    La­vate le patate, lessatele con la buccia e scolatele al den­te; sbucciatele, tagliatele a spicchietti regolari e trasfe­ritele in una terrina.
    Spezzettate fine l'allo­ro e mescolatelo a qualche pizzico di sale e a una macinata di pepe.
    Puli­te gli scalogni, affettateli e mescolateli alle patate con il sale aromatizzato.
    Scaldate il forno a 200°.
    Con il matterel­lo stendete la pasta in un di­sco dello spessore di 3-4 mm.
    Imburrate una tortiera a cerniera di 26-28 cm e sistematevi il disco di pasta facendolo ben aderire al fondo e ai bordi.
    Tagliate via con un coltello, o passan­dovi sopra con il matterel­lo, la pasta che sborda, pun­zecchiate il fondo e trasfe­rite la tortiera in frigo.
    Eliminate dallo speck Ila parte più dura e ta­gliatelo a pezzeto.
    Sbattete le uova in una ciotola, in­corporate la panna, il for­maggio e lo speck; regolate di sale, pepate e profumate con noce moscata.
    Disponete le patate e gli scalogni nella tor­tiera, distribuendoli in mo­do uniforme su tutta la su­perficie della pasta, versate­vi sopra il composto, rimuovete delicatamente la tortiera in modo da rico­prire tutte le verdure.
    Met­tete in forno e fate cuoce­re per 30 minuti circa.

Altre ricette che ti potrebbero interessare:













Ricerca personalizzata


Se ti è piaciuta la ricetta , iscriviti al feed cliccando sulla maglietta per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:



giovedì 29 dicembre 2011

Il meglio della cucina trentina e alto atesina.



Anche se sorelle, la cucina trentina e quella dell’Alto Adige vanno considerate separatamente.

Trento ha una tradizione gastronomica fatta da una cucina di sopravvivenza, affiancata dai pranzi fastosi del tempo del Concilio. Bolzano, la porta delle Dolomiti, invece costituisce un punto d’incontro fra usanze culinarie austriache, germaniche e ungheresi.

Questo miscuglio ha finito per creare un’impronta latina tutta particolare, dove fino a pochi anni fa era difficile trovare piatti di pasta. Si riscontra in Alto Adige una ricerca del fasto decorativo dei piatti, abbinato alla puntigliosa scelta degli ingredienti e delle salse, come la “Bozner souce”
(salsa bolzanina). La doppia componente etnografica della regione non si smentisce neppure nella preparazione dei dolci.

Le materie prime sono in molti casi analoghe: latte e panna, castagne e mele, prugne e albicocche, noci e frutti di bosco.

Simile è pure la vocazione per la vigna che presenta Moscati di ceppo comune. Invece l’elemento che, per motivi climatici, distingue le ricette è la farina: in Trentino bianca o gialla, e in Alto Adige soprattutto scura di segale.

Decisivo anche il fattore storico, perché pur avendo condiviso a lungo il dominio asburgico, le due province ne hanno assorbito diversamente la cultura. Da Bolzano a Bressanone sono di casa i dolci viennesi: torta sacher, krapfen, e kaiserschmarren (crespelle dolci). A Trento e Rovereto, assieme allo strudel e allo zelten, si trovano la pinza de lat e la torta di fregolotti.

Trentino Per secoli il divario fra la cucina povera e quella dei potenti fu grandissimo. Polenta (mais, patate, grano saraceno) crauti (ottenuti dal cavolo cappuccio tagliato a listerelle sottili e
conservato sotto sale), lardo, minestrone, un po' di formaggio e burro, sono stati i cibi che hanno nutrito le popolazioni di questa terra.
Ben diversa la realtà delle corti dei ricchi prelati e dei potenti che, come ci testimonia il Platina (sec. XV), consumavano soprattutto carni provenienti dalle Alpi. Nel periodo del concilio di Trento (1545 al 1563) si toccò l’apice dello splendore di questa cucina.

Il "pasticcio di maccheroni", ancora oggi piatto delle grandi occasioni, è una delle ricche preparazioni importate da cuochi e ciambellani al seguito dei prelati.

Nei banchetti i trionfi più lussuosi erano certamente quelli legati alla cacciagione, sia di volatili (gallo cedrone), sia di animali del bosco come daini, camosci e caprioli, cucinati sui carboni, ma spesso consumati pasticciati con burro, formaggio e latte, come indica una vecchia ricetta per il “cosciotto di caccia”.

Fra i piatti ricchi ricordiamo anche la lepre alla trentina, un esempio di salmì agrodolce introvabile altrove. Ma alle corti non si disdegnavano neppure i cibi poveri, come testimonia Bartolomeo Scappi (sec. XVI) citando la “minestra d'orzo”, ancora oggi piatto tipico. Solo nell’800, in seguito dell'annessione di questa terra al Regno d'Italia, la cucina trentina si è arricchita della pasta, sostituita da sempre con i “canederli” e da una buona varietà
di gnocchi.

Fra le specialità ricordiamo lo “smacafam” (torta salata), e il “gröstl”, un piatto della cucina povera creato per recuperare gli avanzi di carne.


Alto Adige.


È la zona della regione che corrisponde alla provincia di Bolzano. Messisbugo (sec. XVI) ci fornisce minuziose indicazioni per le "torte alla tedesca", simili ai dolci di mele e allo strudel che rappresentano questa cucina. Francesco Leonardi (sec. XVIII) attinge alla gastronomia tedesca non solo nelle ricette dei cotechini, tanto diffusi in val d'Adige, ma anche nel modo di servirli, prevedendo che siano "tagliati nel mezzo con pretsemolo".

L'origine della cucina dell'Alto Adige è tedesca nelle preparazioni, nell'accostamento dei sapori (zucchero/sale), nell'uso delle spezie, nella scelta degli alimenti dove dominano patate, segale, orzo e cavolo cappuccio. Altre influenze giungono dalla cucina dell'impero austro-ungarico come testimonia il “gulasch”. Ma in quest’area sono popolarissimi i “knödel”, preparati in molti
modi, per lo più con pane di segale e fegato o speck.

Canederli alla tirolese.
 
In una casseruola fate appassire nel burro sciolto una cipolla e un ciuffo di prezzemolo tritati, rosolate dello speck e quando sarà colorito del pane raffermo. Ritirate la casseruola dal fuoco e lasciate raffreddare il soffritto.

Battete in una terrina delle uova intere leggermente salate, del latte, il soffritto, ed infine versateci poco alla volta della farina.

La ricetta completa in questa pagina.
Wurstel giganti alla tirolese

Con un coltello aprite una profonda fessura per lungo in dei wurstel, spalmatevi all’interno della senape, ed inseritevi una mezza fetta di sottiletta. Avvolgete i wurstel in della pancetta affumicata e disponeteli in una teglia.

Passateli in forno caldo avendo cura di girarli a metà cottura affinché si dorino da ambo le parti.


Schlutzkrapfen (ravioli di spinaci) altoatesini

Mondare degli spinaci, lavarli bene e lessarli nella loro acqua; farli saltare in padella con un po’ di burro, tirarli a cottura fino a che non avranno perso l’acqua, quindi salare.

Incorporare a della farina di segale un uovo, un pizzico di sale, e il quantitativo di latte necessario per ottenere una pasta della giusta consistenza per essere tirata a sfoglia.
Dividere la sfoglia in due.

Sulla prima parte mettere gli spinaci a mucchietti (distanza di un palmo), utilizzare l’altra sfoglia per ricoprire, per poi ritagliarvi dei ravioli quadrati,
avendo cura di sigillarne bene i bordi.

Cuocere i ravioli, condirli in un piatto di portata con
abbondante burro fuso e parmigiano grattugiato. Servire gli schlutzkrapfen ben caldi.

Altre ricette che ti potrebbero interessare:










Ricerca personalizzata
Se ti è piaciuta la ricetta , iscriviti al feed cliccando sulla maglietta per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

Carrè di maiale alla senape.





Ingredienti
un carré di maiale
di circa l,5kg
un cucchiaio di capperi
sotto sale
2 limoni non trattati
un ciuffo di prezzemolo
senape inglese
senape rustica
6 scalogni
vino bianco secco
40 g di burro
sale
pepe
Ricetta per persone n. 4
Preparazione:

(20') + 20' di cottura
  • Incidete la carne, ta­gliando la polpa a libro e lasciandola attaccata agli ossi. 
  • Dissalate i capperi sot­to l'acqua fredda e frullateli con un cucchiaio di senape inglese e uno di senape ru­stica, il succo e la scorza grattugiata di un limone e il prezzemolo. 
  • Spalmate il composto tra le fette di car­ne e ricomponete il carré nella forma originaria.
  • Lavorate il burro con un cucchiaio di se­nape rustica e spalmate la crema ottenuta sulla super­ficie della carne.
  • Disponete il carré in una pirofila imburrata, unite gli scalogni sbucciati e tagliati a metà, il limone ri­masto a fette e il vino. 
  • Sala­te, pepate, coprite con un foglio d'alluminio e cuccete in forno già caldo a 180° per 40 minuti. 
  • Eliminate l'allumi­nio e proseguite la cottura a 200° per altri 40 minuti, bagnando, se necessario, con poca acqua bollente. 
  • Servite il carré a fette.o

Calorie a porzione: 365

Altre ricette che ti potrebbero interessare:















Ricerca personalizzata


Se ti è piaciuta la ricetta , iscriviti al feed cliccando sulla maglietta per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

mercoledì 28 dicembre 2011

Canederli alla tirolese.

I canederli sono un primo piatto molto sostanzioso, si mangiano in brodo o asciutti con una colata di burro fuso e una spolverata di parmigiano. Sono un piatto di origine povera, nato dalla necessità di utilizzare il pane raffermo e le uova fresche.

Ingrediente Principale: Brodo di carne - Pane raffermo - Speck
Ricetta per persone n. 6
Note:
Ingredienti Brodo  di carne 2 litri (o vegetale)
Burro - 30 g (io no)
Cipolle - 1 piccola (ne basta mezza)
Farina - 40 g
Latte - 150 ml
Noce moscata - una spolverata
Pane - raffermo 200 g
Pepe - una spolverata
Prezzemolo - 2 cucchiai
Speck - 100 g
Uova di gallina - 2

Preparazione (3 ore circa)
  • In una casseruola fate appassire nel burro sciolto una cipolla e un ciuffo di prezzemolo tritati, rosolate dello speck e quando sarà colorito del pane raffermo.
  • Ritirate la casseruola dal fuoco e lasciate raffreddare il soffritto.Battete in una terrina delle uova intere leggermente salate, del latte, il soffritto, ed infine versateci poco alla volta della farina.
  • Quando il composto sarà ben amalgamato formate delle palle aiutandovi con il palmo della mano. Portate ad ebollizione acqua salata e cuocete i canaderli per circa venti minuti a fuoco basso.
  • Scolateli e poi versateli su abbondante brodo di manzo bollente. Serviteli dopo tre minuti cosparsi di brodo.


Altre ricette che ti potrebbero interessare:











Ricerca personalizzata


Se ti è piaciuta la ricetta , iscriviti al feed cliccando sulla maglietta per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:





domenica 25 dicembre 2011

Rotolo di salmone al lime.


Ingrediente Principale:
Salmone - Zucchina - Brodo di pesce - Vermut bianco - Zenzero fresco
Ricetta per persone n.
4
Note:

285 calorie a porzione

Ingredienti:

600 g di salmone aperto a libro (preparato dal pescivendolo)
una zucchina
4 dl di brodo di pesce
3 dl di vermut bianco
una patata
un lime
4 dl di vino bianco
1 cm di zenzero fresco
uno spicchio d'aglio
2 foglie di salvia
4 rametti di prezzemolo
6 steli di erba cipollina
olio extravergine d'oliva
sale
pepe

Preparazione: 40' + 35' cottura
  • Tagliate la zucchina a fettine nel senso della lunghezza, spennellatele d'o­lio egrigliatele.
  • Tritate fine un pezzetto di.scorza di lime con 2 steli di erba cipollina, un po' di prez­zemolo e mezzo spicchio d'aglio. 
  • Private il salmone del­le lische e della pelle, salate­lo, pepatelo, spolverizzatelo con il trito e ricopritelo con le fette di zucchina.
  • Arrotolate la fetta, legatela con spago da cucina e sistematela su un foglio di alluminio. 
  • Unite il vino, l'aglio rimasto, la salvia e il resto dell'erba cipollina sforbiciata. 
  • Salate il rotolo, avvolgetelo con l'alluminio,  cuocetelo in acqua bollente per 20 i­nuti, scolatelo e, dopo 5 mi­nuti, togliete l'alluminio, con­servando il liquido che è ri­masto all'interno
  • Cuocete la patata grattugiata e lo zen­zero per 10 minuti nel brodo. 
  • Unite il succo del lime, il vermut e il liquido di cottu­ra e, dopo 5 minuti, frullate il tutto con 2 cucchiai d'o­lio. 
  • Salate, pepate e profu­mate con il resto del prez­zemolo tritato.
  • Affettate il rotolo, trasferitelo in una padella, copritelo con la salsa, fatelo scaldare e servite.



Altre ricette che ti potrebbero interessare:




Ricerca personalizzata


Se ti è piaciuta la ricetta , iscriviti al feed cliccando sulla maglietta per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

I miei preferiti

Mutui & Finanze on Line

468x60_POL_roulette Diventa prestatore e investi con Prestiamoci! Agos, prestiti, finanziamenti Conto Corrente 468x60 gif

Ultime ricette pubblicate

Flickr Photostream