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sabato 18 giugno 2011

Dischetti dorati.



La mozzarella è «nata» come formaggio fresco, dì pasta filata, ricavato da latte intero di bufala.

Ma nel 1986, con una nuova legislatura, la denominazione di mozzarella fu estesa ai formaggi freschi

a pasta filata, prodotti con latte di mucca, i suoi caratteri tipici sono stati fissati con un decreto del 1979: superficie liscia e lucente, pelle sottile, colore bianco, (più intenso in quelle di latte di bufala),consistenza elastica, contenuto di grassi non inferiore al 5O%. Al taglio fuoriesce un liquidolattiginoso dal gradevole aroma.

Attualmente i consumi più alti   riguardano la mozzarella di latte vaccino, soprattutto quella prodotta su scala industriale.

Mentre la mozzarella di bufala continua a essere più diffusa nelle zone del centro-sud, dove da secoli i bufali hanno trovato il loro habitat ideale.

Ingrediente Principale: Mozzarella di bufala - Fette di pane carré tondo - Prosciutto cotto
Ricetta per persone n. 4
Note:
970 calorie a porzione

Ingredienti:
300 g di mozzarella di bufala
16 fette di pane carré tondo
4 fette di prosciutto cotto
farina
latte
 2 uova
pangrattato
olio
sale

Preparazione: (40')

  • Eliminate la crosta dal pane.
    Ricavate dal prosciutto 8 dischi della stessa di­mensione del pane; fate la stessa opera­zione con la mozzarella.
    Sgusciate le uo­va in un piatto, sbattetelel eggermente, poi diluitele con un bicchiere scarso di lat­te e salatele.
    Immergete nel miscuglio un disco di pane alla volta, strizzatelo deli­catamente, adagiatevi sopra una fetta di prosciutto e una di mozzarella e coprite con un secondo disco di pane bagnato nell'uovo e strizzato.
    Premete il sandwich tra le mani per far ben aderire gli ingre­dienti.
    Continuate allo stesso modo fino a esaurire gli ingredienti.
    Con 2 cucchiai di farina e un po' di acqua, formate una pastella spessa, con la quale spalmerete il contorno laterale di ogni sandwi­ch, per evitare che la mozzarella fuoriesca mentre viene fritta.
    Pas­sate i sandwiches nel pangrattato, rigirandoveli dentro più volte.
    Fate scaldare abbondante olio nella pa­della dei fritti, adagiatevi 3-4 pez­zi per volta e fateli dorare da en­trambe le parti.
    Metteteli a perdere l'unto su carta assorbente da cucina e serviteli caldi e filanti.


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Per fare un buon tzatziki non bastano cetrioli e yogurt.

Dall'Egitto alla Turchia, la tipica salsetta è molto usata come antipasto o per condire la carne.


Dall'Egitto alla Turchia, passando per l'Iran fino al nord dell'India esistono molte salse a base di yogurt, cetrioli ed erbe aromatiche. ma lo tzatziki è la ricetta più apprezzata nel Mediterraneo.
Ingrediente Principale: Yogurt greco - Cetriolo
Ricetta per persone n.
Note:

Ingredienti 1 vasetto di yogurt greco compatto di latte vaccino
1 cetriolo maturo di 250 grammi
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 piccolo spicchio d'aglio
sale,
1 cucchiaino d'aceto di vino (facoltativo)
1 cucchiaino raso di foglioline d'aneto fresco (facoltativo)

Preparazione (40')
  • Sbucciate ed eliminate i semi del cetriolo, prima di grattugiarlo a fiammifero aiutandovi con una grattugia d'acciaio.
  • Spolverate dì sale e spruzzate con l'aceto la polpa dei cetrioli, che lascerete insaporire.
  • Intanto, sbattete con una frusta lo yogurt con l'olio extravergine d'oliva.
  • Strizzate, quindi, la polpa dei cetrioli e amalgamatela delicatamente con una forchetta alio yogurt, unendo lo spicchio d'aglio privato dell'anima e grattugiato.
  • Insaporite con le foglioline d'aneto e lasciate riposare in frigo per mezz'ora, prima di servirlo come appetizer o accompagnamento di carni grigliate.

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Carpaccio di aringhe.

Ingrediente Principale: Aringhe - Rafano - Succo di limone
Ricetta per persone n. 2-3
Note:

Ingredienti
4 filetti di aringa a fette sottilissime
1 cucchiaio rafano grattugiato
2 cucchiai di succo di limone
1 mela grattugiata
1/2 cucchiaino di zucchero
sale
pepe bianco macinato
1 cipolla rossa grande
1 mazzo di crescione

Preparazione: 45'
  • Disponete i filetti di aringa a ventaglio su un piatto da portata rotondo, lasciando uno spazio vuoto al centro.
  • Irrorate il rafano con il succo di limone per non farlo annerire.
  • Unite la mela al rafano.Condite con zucchero, sale e pepe e me­scolate bene.
  • Pelate la cipolla, tagliate via le radici e incidetela ripetutamente a intervalli di circa 6 mm partendo dalla punta e fermandovi poco prima della fine.
  • Staccate qualche pezzo di cipolla e apri­tela al centro del piatto come se fosse un fiore.
  • Lavate il crescione, mondatelo, stacca­te le foglie e spargetele sul piatto.
  • Servite in tavola il carpaccio di aringhe con la salsa al rafano e mele

Il rafano è una pianta erbacea perenne di cui si usa la radice, che viene grattugiata e preparata in vari modi: da sola, conservata sott'olio o aceto o insieme a salse, senapi, mostarde.

Il rafano italiano è marroncino, quello giapponese, verde brillante, viene tradizionalmente impiegato per accompagnare il sushi.

Il rafano è molto piccante e ha proprietà antibatteriche
.


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Sfogliata con asparagi violetti d’Albenga e gamberoni nostrani.




Ingrediente Principale: Asparago Violetto d'Albenga
Ricetta per persone n. 1
Note:
Ingredienti un mazzetto di Asparagi violetti d'Albenga cotti al vapore
quattro gamberoni rossi nostrani cotti al vapore
una noce di burro
un tuorlo d'uovo
tre cucchiai di panna fresca
sale
pepe.

Preparazione: (30')

  • Con della pasta sfoglia fare un quadrato (centimetri 10 x 10) e una volta cotto dividerlo a metà orizzontalmente.
  • In una padella fare saltare solo le punte degli asparagi con del burro, unire le code di due gamberoni tagliate a tocchetti, la panna fresca e un tuorlo d'uovo.
  • Amalgamare il tutto, aggiustare di sale e pepe e disporlo su una metà della sfoglia, coprire con il rimanente pezzo di sfoglia e guarnire con una dadolata di Pomodori cuor di bue d'Albenga, punte di Asparagi violetti d'Albenga ed un gamberone intero.

Vino consigliato: Vermentino DOC "Riviera ligure di ponente".


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Penne alle acciughe e pomodori secchi.


I pomodorini secchi, molto saporiti, danno vivacità al piatto. Tuttavia, se in casa avete solo quelli freschi, potete ugualmente preparare questa pasta squisita, avendo l'accortezza di togliere i semini e fare addensare bene il sugo, aumentando magari la dose di peperoncino perchè il suo contributo piccante sia più deciso.

Ingrediente Principale: Penne - Acciughe - Pomodori secchi
Ricetta per persone n. 4
Note:
495 calorie a persona

Ingredienti
320 g di penne
300 g di acciughe
200 g di pomodori secchi
uno spicchio d'aglio
un cucchiaio di origano secco
un cucchiaio di prezzemolo tritato
un peperoncino rosso
6 cucchiai d'olio
sale
pepe
Preparazione 30'
  • Private della testa e della lisca centrale le acciughe poi lavatele e asciugatele.
  • In una larga padella fate rosolare con l'olio, l'aglio schiacciato e il peperoncino privato dei semi e taglialo a rondelle.
  • Aggiungete l'origano e i pomodori, prima ammorbidili per mezz'ora il acqua tiepida e trilati grossolanamente e lasciate insaporire il tutto per 5 minuti.
  • Aggiungete quindi le acciughe e fate cuocere ancora per 5 minuti. 
  • Regolate di sale e pepate.
  • Nel frattempo cuocete le penne in acqua leggermente salata, scolatele al dente, versatele nella padella con il sugo e fatele insaporire.
  • Cospargete di prezzemolo e servite subito.


Vino consigliato: Verdicchio di Matelica La Monacesca
 

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giovedì 16 giugno 2011

Linguine alla carbonara con vongole.

linguine_alla_carbonara

Ingrediente Principale: Linguine - Vongole - Pancetta
Ricetta per persone n. 6
Note:
700 calorie a persona

Ingredienti
500 g di linguine
1,5 kg di vongole veraci
100 g di pancetta in una fetta
100g di burro
100 g di parmigiano grattugiato
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 ciuffo di prezzemolo tritato
olio di oliva
4 uova
1 cipolla e 1 spicchio di aglio
sale, pepe

Preparazione (15') + 15' Cottura
  • Mettete le vongole a bagno in acqua e sale e lasciatele spurgare per un'o­ra, poi scolatele e lavatele.
  • In una padella scaldate un filo di olio con un dito di vino e l'aglio, aggiungete le vongole, copritele e fatele aprire su fuoco vivo.
  • Scolatele con un mestolo forato e sgusciatene la metà.
  • Filtrate il liquido di cottura.
  • Affettate la cipolla. Tagliate a pezzetti la pancetta.
  • In una padella fate fondere il burro e rosolatevi il trito di cipolla e i dadini di pancetta.
  • Quando la cipolla e la pancetta sono dorati, irrorate con il resto del vino e lasciatelo sfumare.
  • Lessate la pasta. In una terrina sbattete le uova con il parmigiano, il prez­zemolo, sale e pepe.
  • Scolate la pasta e versatela nella terrina; unite la pancetta, tutte le vongole, mescolate e servite.


Vino consigliato: Verdicchio di Matelica La Monacesca











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