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domenica 30 gennaio 2011

Braciole brasate al vino rosso.



Ingrediente Principale:Braciole di maiale - Scalogno - Sedano - Vino rosso
Ricetta per persone n.4
Note:
290 calorie a porzione

Ingredienti4 braciole di maiale
uno scalogno
una cestola di sedano
una carota
40 g di burro
4 dl di vino rosso
noce moscata
chiodi di garofano in polvere
2 bacche di ginepro
2 foglie d'alloro
un cucchiaino di fecola
un mazzetto di prezzemolo
sale
pepe

Preparazione: 15' + riposo + 30' di cottura
  • Lavorate il burro morbido con la fecola, un pizzico di noce moscata e uno di chio­di di garofano, sale e pepe.
  • Spalmate il com­posto sulle braciole e fatele riposare mezz'ora.
  • Mettete il vino in un pentolino con le bacche di ginepro e l'alloro, fatelo ridurre delia metà, a fuoco basso, e filtratelo.
  • Rosolate la carne in un tegame 3 minuti per lato, unite le verdure a tocchi e fatele appassire.
  • Bagnate con il vino e cuocete per 20 minuti.
  • Frullate il fondo, versatelo sulle bra­dole e rifinite con il prezzemolo tritato.
  • Servite con patate arrosto.




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Strudel di verdure e formaggio.



Ingrediente Principale:Peperone rosso, verde, giallo - Pomodori - Cipollotti - Scamorza affumicata
Ricetta per persone n.6
Note:
500 calorie a porzione
Ingredienti400 g di pasta sfoglia
una melanzana piccola
una zucchina
mezzo peperone rosso
mezzo peperone verde
mezzo peperone giallo
2 pomodori
2 cipollotti
1 cucchiaio di prezzemolo e uno di basilico tritati
200 g di scamorza affumicata
un uovo
olio
sale
pepe

Preparazione: 60'
  • Tagliate a spicchi i cipolloni.
  • Riducete a dadini i peperoni, la zuc­china e la melanzana, dopo averla privata della parte interna più "spu­gnosa".
  • Spellate i pomodori, eliminate i semi e tagliateli a cubetti.
  • Mette­te in una larga padella 2 cucchiai d'o­lio e fatevi rosolare i cipollotti.
  • Dopo 5 minuti aggiungete le altre verdure e cuccete ancora per 10 minuti.
  • Ag­giungete le erbe aromatiche, sala­te, pepate e fate intiepidire.
  • Taglia­te a dadini la scamorza.
  • Stendete la pasta sfoglia, coprite con le ver­dure, sgocciolate dal fondo di cottura e distribuitevi sopra i dadini di scamorza.
  • Arrotolate la pasta, spennellatela con l'uovo sbattuto e cuocete in forno preriscaldato a 200° per 25-30' minuti.
  • Servite lo strudel tiepido tagliato a fette.


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Trippa alle verdure.




Ingrediente Principale:Trippa mista - Sedano - Carote - Cipolla - Piselli - Fave - Patate
Ricetta per persone n.4
Note:
505 calorie a porzione

Ingredientiun kg di trippa mista
una cestola di sedano
3 carote
una cipolla
300 g di piselli surgela­ti
300 g di fave surge­late
400 g di patate novelle surgelate
un ciuffo di prezzemolo
un bicchiere di vino bianco secco
un litro di brodo
olio
sale
pepe
Preparazione: 1 ora e 10'
  • Tritate il sedano, una carota, la cipol­la.
  • Fate appassire il trito in una casseruola con 2 cucchiai di olio.
  • Unite la trippa lavata e tagliata a listarelle.
  • Bagnate con il vino e fatelo evaporare.
  • Regolate di sale, coprite con il bro­do e fate cuocere per 45 minuti a fuoco medio.
  • Unite i piselli, le fa ve, le patate e le ca­rote rimaste, tagliate a ron­delle.
  • Portate a ebollizione e cuocete per 15 minuti, aggiungendo altro brodo, se necessario.
  • A fine cottu­ra, unite il prezzemolo tri­tato.
  • Pepate e servite.




Ai patiti dei legumi con­sigliamo di sostituire le patate con circa 150 g di fagioli secchi, tenuti a bagno per 12 ore e lessati in acqua con se­dano, carota, cipolla e alloro, o 300 g di fagioli in scatola, più pratici e di rapido impiego.






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venerdì 28 gennaio 2011

Torta di verdure in crosta alla salvia.




Ingrediente Principale:Fiocchi di patate- Latte - Salvia - Carciofi - Carote Spinaci
Ricetta per persone n.4
Note:
500 calorie a porzione

Ingredienti2 buste di fiocchi di patate
6 dl di latte
2 foglie di salvia
2 tuorli
4 carciofi
3 carote
un limone
200 g di spinaci lessati
50 g di grana grattugiato
burro e farina per lo stampo
20 g di burro
sale

Preparazione: 20' + 1 ora di cottura
  • Preparate il purè con il latte e 2 dl d'ac­qua.
  • Fatelo intiepidire un po­co, poi unite 30 g di grana, le foglie di salvia tritate fini, un uovo e 2 tuorìi.
  • Salate e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.
  • Pulite i carciofi, eli­minate foglie dure, spi­ne e gambo.
  • Tagliateli a metà, privateli del fieno, riducete­li a spicchi e tuffateli in ac­qua e succo di limone per evitare che anneriscano.
  • Cuocete i carciofi in acqua in ebollizione salata per 10 minuti, scolateli e lasciateli raffreddare.
  • Raschiate le carote, riducetele a tocchetti e scottatele per 5 minuti in acqua bollente salata.
  • Me­scolate gli spinaci tritati con le carote, l'uovo e il grana rimasti e 2 cucchiai di com­posto di patate.
  • Imburrate e infarina­te uno stampo con fondo staccabile di 18 cm.
  • Stendete il composto di pa­tate sul fondo e sui bordi e, al centro, disponete il mix di spinaci e carote.
  • Terminate con i carciofi, cospargeteli con il burro a fiocchetti e cuocete la torta in forno già caldo a 180° per circa 45 minuti.
  • Sformate la torta e servitela tiepida.







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Toast al prosciutto con fichi secchi.



Ingrediente Principale:Fettine di Panettone - Ficchi secchi -Prosciutto crudo
Ricetta per persone n.4
Note:
375 calorie a porzione

Ingredienti 8 fettine di panettone spesse un paio di cm
60 g di burro
4 fichi secchi
160 g di prosciutto crudo a fettine
sale
pepe

Preparazione: 10' + 5' di cottura
  • Tagliate a fettine i fichi secchi.
  • Spennellate le fette di panettone con 20 g di burro fuso, poi salatele e pepatele a piacere e fatele dorare in una padella antiaderente, girandole da entrambi i lati.
  • Tenete 4 fette di panettone in caldo nel forno, imburrate le altre, appoggiatele sui piatti e coprite con uno strato di fichi secchi.
  • Distribuite le fettine di prosciutto crudo sui fichi e richiudete i 4 toast con le fette di panettone rimaste.

In alternativa.

Potete preparare un altro snack altrettanto goloso e nutriente: sostituite i fichi con albicocche o datteri secchi e usate lo speck al posto del prosciutto crudo.



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giovedì 27 gennaio 2011

Koulìbiac dì salmone al profumo di aneto.



Ingrediente Principale:Pasta surgelata - Tranci di salmone - Riso - Champignon - Spinaci
Ricetta per persone n.6
Note:
515 calorie a porzione

Ingredienti 2 rotoli di pasta sfoglia surgelata
un trancio di salmone di 300 g
100 g di riso ribe
200 g di champignon
300 g di spinaci
70 g di burro
uno spicchio d'aglio
2 uova
un rametto di aneto
sale
pepe

Preparazione: 35' + 1 ora di cottura
  • Pulite gli champignon e affettateli; mondate e lavate gli spinaci e saltateli in padella con i funghi per 10 minuti a fuoco vivo con 20 g di burro, l'aglio, sale e pepe.
  • Fate rassodare le uova in acqua bollente per 10 minuti, sgusciatele e tritatele.
  • Cuocete a vapore il salmone per 5 minuti, spellatelo e spezzettatelo.
  • Lessate il riso, scolatelo al dente e conditelo con 30 g di burro e le uova.
  • Imburrate uno stampo rettangolare di 11x35 cm, foderatelo con un rettangolo di sfoglia, fatela leggermente sbordare, bucherellate il fondo con una forchetta e sistematevi sopra il riso.
  • Sopra questo distribuite i funghi con gli spinaci, privati dell'aglio, poi il salmone, un po' di aneto tritato e il burro rimasto a fiocchetti.
  • Ricavate dal secondo rotolo di pasta un rettangolo leggermente più grande dello stampo.
  • Con uno stampino tondo praticate tanti fori nella pasta, appoggiatela sul ripieno e sigillatela alla pasta sottostante.
  • Cuocete la preparazione nel forno caldo a 180° per 30-35 minuti, sfornate e servite.

Torte salate anche in inverno. Il Koulibiac, non solo una guarnizione.


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mercoledì 26 gennaio 2011

Spaghetti alla bottarga


Bottarga di muggine in un mercato di Cagliari



Ingrediente Principale:Spaghetti - Bottarga affettata - Aglio - Prezzemolo
Ricetta per persone n.4
Note:
470 calorie a porzione

Ingredienti 80 g di spaghetti
2 o 3 cucchiai di bottarga affettata
uno spicchio d'aglio
2 cucchiai li prezzemolo tritato
un pizzico di peperoncino
8 cucchiai d'olio
sale

Preparazione: 15'
  • Portate a ebollizione in una pentola abbondante acqua leggermente salata (il condimento a base di bottarga è molto saporito) e cuocetevi gli spa­ghetti al dente.
  • Nel frattempo versate l'olio in una padella, fatelo scaldare, unite l'aglio sbucciato e tritato, il prezzemolo, e fate sofriggere a fuoco vivo.
  • Aggiungete quindi il peperoncino e 2/3 della bottarga tagliata a fettine.
  • Scolate gli spaghetti, trasferiteli nella padella con il condimento e fateli saltare scuotendo la pa­della ripetutamente affinchè si insaporiscano bene.
  • Suddividete la pasta nei piatti individuali, distribui­rvi sopra la bottarga rimasta, grattugiata, e servite.

Questa ricetta è comune anche ad alcune zone della Sardegna ed è diffusa specialmente, per ciò che riguarda la Sicilia nel trapanese.

Per dare maggiore consistenza al condimento, si può aggiungere al soffritto d'olio e aglio una buona manciata di pangrattato, facendolo rosolare per qualche istante.

Questa variante non è tipicamente sarda, ma da ottimi risultati, e, aumentando un po' le dosi, può trasformare gli spaghetti in un originale e squisito piatto unico.

La bottarga è un alimento costituito dalle gonadi del pesce, le cui uova vengono salate ed essiccate.

Viene ricavata dalle uova di muggine o di tonno, principalmente di Tonno rosso (Thunnus Thynnus - Blue-fin), più recentemente con il meno pregiato Pinna gialla (Thunnus Albacares - Yellow-fin) che differiscono sia nel colore che nel gusto (più deciso quella di tonno)[1].

In Italia quella di muggine, o cefalo, (nome scientifico latino: mugil cephalus) viene prodotta principalmente in:

  • Sardegna, sono famose quelle di Cagliari, Sant'Antioco, Cabras e Marceddì di Terralba
  • Toscana, a Orbetello, nella Maremma grossetana.

Quella di tonno nelle tonnare di:

  • Carloforte in Sardegna,
  • Favignana, Trapani, Marzamemi e San Vito Lo Capo in Sicilia;
  • Calabria, in provincia di Reggio.

L'origine del prodotto sembra essere stata fenicia, ma il termine deriva dall'arabo legando il vocabolo a una radice che avrebbe acquisito perciò il significato di "conservare sotto sale". Gli arabi erano famosi nell'area del Mediterraneo per le loro affinate tecniche culinarie, che prima trasmisero agli spagnoli e poi agli italiani, spesso assieme al nome dei prodotti. Nella Lingua sarda essa viene chiamata butàriga conservando una forte assonanza col termine arabo.

Bottarga di muggine in un mercato di Cagliari

Esistono specialità simili anche su altri tratti costieri del Mar Mediterraneo (la poutargue nel francoprovenzale) dove viene anche chiamata caviale del Mediterraneo. Ad Alghero e nella Spagna catalanofona (soprattutto nella provincia di Alicante) è diffuso un tipo di bottarga ottenuto dalle uova di molva, una specie imparentata col merluzzo, il cui colore è arancione carico ed ha un aroma meno deciso di quelle di muggine e tonno. Il suo nome spagnolo è huevas de maruca. In Giappone è chiamata karasumi.

La bottarga di tonno ha un colore che varia dal rosa chiaro a quello scuro, mentre quella di muggine ha un colore ambrato. Anche le pezzature variano. Le baffe di un tonno di oltre 100 chili possono raggiungere il chilo di peso, mentre non supera i 400 gr quella di muggine.

La sacca ovarica, detta gonade, estratta dal pesce femmina senza romperla, viene lavata per eliminarne le impurità e poi sottoposta a salatura (ricoperta con sale marino, avendone cura di rivoltare quotidianamente le sacche e di sostituire periodicamente il sale), pressatura e stagionatura. È un alimento apprezzato per il suo alto tenore di proteine.

In Sardegna, sia per quella di Muggine che di Tonno, si è in passato diffusa l'abitudine di consumarla come condimento per la pasta, grattugiata come si fa con il parmigiano: l'abitudine si è poi estesa a tutta l'Italia tirrenica, soprattutto sugli spaghetti, dando vita ai cosiddetti spaghetti alla bottarga. Nell'isola si sfornano anche pizze di mare spolverate di bottarga. Tuttavia, è frequentissimo il consumo della bottarga in fettine tagliate obliquamente, cosparse con un filo d'e.v.o. e poggiate su crostini imburrati. Un ottimo antipasto può essere costituito da mucchietti di ricotta frullata in un mixer e poi cosparsi con bottarga grattugiata, poggiati anch'essi su crostini imburrati. In Sicilia, a Trapani, si è soliti mangiare quella di tonno in fettine sottili con un filo d'olio, o come condimento della pasta, sciogliendola in mezzo bicchiere d'acqua calda della pasta, aggiunta a fuoco spento a un soffritto d'aglio.

Particolare pregio commerciale assume la Bottarga di Muggine con "Su Biddiu", parte del pesce che le da valore gastronomico e di immagine: da mani esperte si eviscera contemporaneamente la sacca ovarica, detta gonade, insieme ad una parte del pesce, detta "Su Biddiu", che fa parte dell'ombelico del Muggine.

Tradizionalmente costituiva il pasto dei pescatori che trascorrevano la giornata in mare. Parte delle uova di tonno, come delle altre interiora del pesce, spettano di diritto ai "tonnaroti" (pescatori delle tonnare). In Sicilia la Regione ne ha regolamentato la produzione.

fonte: Wikipedia


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Pollo al curry e riso basmati.




Ingrediente Principale:Pollo - Funghi champignon - Riso basmati (o altro riso a chicchi lunghi)
Ricetta per persone n.4
Note:

Ingredienti600 g. di petto di pollo
una decina di funghi champignon
2 cipollotti
1 carota
200 g. di riso basmati (o altro riso a chicchi lunghi)
1 costa di sedano
curry
1 bustina di zafferano
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Preparazione: 15' + 25' Cottura
  • In una casseruola mettete a lessare il riso in acqua bollente salata a cui avrete aggiunto lo zafferano.
  • Intanto, in una casseruola rosolate in due cucchiai di olio i cipollotti, i funghi, il sedano e la carota tagliati a fettine.
  • Unite il pollo tagliato a striscioline e continuate la cottura.
  • Aggiungete due cucchiaini di curry, salate e pepate e proseguite la cottura per una decina di minuti a fuoco moderato.
  • Scolate il riso, dividetelo nei piani creando una fontana al centro dove disporrete il pollo.
  • Condite il riso con una cucchiaiata del fondo di cottura del pollo.

Riso Basmati integrale




Basmati è il nome di una varietà di riso a grano lungo, famosa per la sua fragranza e il gusto delicato. Il suo nome significa "Regina di fragranza" in Hindi.
Il riso Basmati viene coltivato in India e Pakistan da centinaia di anni, e alcune varietà vengono oggi coltivate anche negli Stati Uniti.

Si dice che le colline ai piedi dell'Himalaya producano il miglior Basmati e la Dehra Dun è la più pregiata di queste varietà. Patma è il nome del riso Basmati coltivato nel Bengale Occidentale.
Nel 2000, l'azienda statunitense RiceTec (sussidiaria della RiceTec AG del Liechtenstein) tentò di brevettare tre linee create come ibridi del riso Basmati. Al tempo stesso tentarono di registrare il nome "basmati".

Il governo indiano intervenne e il tentativo venne vanificato.

Nel frattempo, la Commissione Europea ha accettato di proteggere il riso Basmati in base ai suoi regolamenti riguardanti le indicazioni geografiche.


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