Non è que l'incredulo non deva credere a nulla. Non crede a tutto. Crede a una cosa per volta, e a una seconda solo se in qualche modo discende dalla prima.
Umberto Ecco ("Il Pendolo di Foucault")
farina di castagne g 300 mandorle a filetti g 30 miele d'acacia olio d'oliva sale
Preparazione: (30' + la refrigerazione)
Amalgamate in una ciotola la farina di castagne con circa g 500 di acqua fredda, mescolando bene per sciogliere gli eventuali grumi: dovrete ottenere una pastella colante, circa come quella delle crêpes.
Unite un pizzico di sale. Ungete leggermente una teglia larga e bassa. Versatevi il composto.
Infornatelo a 180 °C per 15 minuti. Sfornate e, nel forno ancor caldo, tostate per pochi secondi le mandorle.
Pennellate uniformemente tutta la superficie del castagnaccio con il miele, eventualmente intiepidito a bagnomaria.
Cospargete infine il dolce con le scagliette di mandorle tostate e portatelo in tavola tiepido.
Vino consigliato: Verdicchio dei Castelli di Jesi passito, Vin Santo del Chianti Occhio di Pernice, Vernaccia di Oristano Liquoroso Consigli: Attenzione a usare per questa preparazione un olio di sapore neutro, dato che il castagnaccio ha una vena un po' amara.
Camille
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INGREDIENTI:
2 uova
190 g di zucchero
80 g di mandorle spellate tritate
200 g di carote grattugiate
230 g di farina 00
50 ml d’olio di semi
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